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Minicar rubate e rivendute: c’è anche quella di Aurora Ramazzotti. 15 denunce foto

Tutto è nato da alcuni accertamenti su una Microcar modello M8 che una concessionaria di Ragusa aveva chiesto di immatricolare. Risultata intestata al noto cantante Eros Ramazzotti, era stata rubata alla figlia Aurora nel gennaio 2013

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Auto rubate, “ripulite” e reimmesse sul mercato. Sono 15 le persone denunciate al termine di una articolata indagine condotta dalla polizia stradale di Piacenza (squadra di polizia giudiziaria) e coordinata dalla procura di Milano. 

Tutto è nato da alcuni accertamenti dopo l’esposto presentato da una società di importazione di autovetture di Piacenza su una Microcar modello M8 (nelle foto) che una concessionaria di Ragusa aveva chiesto di immatricolare; vettura che, dal numero di telaio, risultava già censita. 

Risultata intestata al noto cantante Eros Ramazzotti, era stata rubata alla figlia Aurora nel gennaio 2013. Da qui è scattata una lunga serie di accertamenti, che hanno portato a scoprire un collaudato sistema che di fatto ripuliva vetture rubate che venivano rivendute a clienti spesso ignari.

Il tutto tramite false documentazioni, con modifica del numero di telaio che veniva cancellato e ripunzonato, presentate alla Motorizzazione di Milano da una agenzia di pratiche auto dell’hinterland milanese. 

Proprio una piccola imprecisione del numero di telaio dell’auto rubata ad Aurora Ramazzotti ha permesso di avviare l’attività di indagine, che ha portato ad esaminare circa 600 pratiche auto “sospette”.

Quindici i veicoli, tutti rubati tra il 2012 e il 2014 nella zona dell’hinterland milanese, individuati dalla polizia stradale: da quanto accertato, circa la metà erano stati messi in vendita, tramite i propri canali anche online, da una concessionaria milanese.

Gli indagati devono rispondere di riciclaggio, ricettazione, truffa, uso di atti falsi e distruzione di atti veri.

L’INTERVISTA AL COMANDANTE DELLA POLIZIA STRADALE ETTORE GUIDONE

LA NOTA DELLA POLSTRADA DI PIACENZA: OPERAZIONE “AURORA” – La Polizia Stradale di Piacenza nel mese di maggio del 2014 ha avviato una serie di indagini dopo la presentazione di un esposto con la denuncia di alcune anomalie riscontrate nell’immatricolazione di un veicolo, sporta dall’amministratore di una società di importazione di autoveicoli e quadricicli leggeri di Piacenza.

Coordinate dalla Procura delle Repubblica di Milano, dal sostitito procuratore Maria Teresa Latella, le indagini hanno condotto a un’operazione articolata nel corso dei mesi denominata “Aurora”.

Gli agenti hanno scoperto che un veicolo marca Microcar modello M8, prodotto dalla società francese, all’atto di essere immatricolato in Italia da parte di una concessionaria di Ragusa, risultava già censito, per numero di telaio, tra i veicoli circolanti.

Tale auto era stata rubata nel mese di gennaio 2013 ad Aurora Ramazzotti, il mezzo risultava intestato al padre Eros Ramazzotti che glielo aveva acquistato nel mese precedente di dicembre 2012. Il veicolo gli era stato sottratto davanti a liceo che frequentava, durante le ore di lezione.

Le successive verifiche alla Motorizzazione di Milano hanno evidenziato che la documentazione presentata per l’immatricolazione del veicolo circolante a Milano era falso.

La Procura di Milano ha così emesso un decreto di perquisizione e sequestro del veicolo e degli atti utilizzati per ottenere la messa in circolazione. Sono statin così sottoposti a sequestro presso l’abitazione dell’intestataria a Milano altri tre veicoli.

Le modalità di esecuzione del riciclaggio hanno indotto gli agenti della Polstrada a ritenere che tale fenomeno non fosse occasionale ma esteso ad un numeri imprecisato di altri veicoli. Sono state pertanto acquisite ed esaminate scrupolosamente alcune centinaia di pratiche di immatricolazione di alcune categorie di veicoli presso la Motorizzazione di Milano.

Le successive indagini hanno consentito di recuperare in totale 15 autoveicoli sottratti ai legittimi proprietari, principalmente nella città di Milano e hinterland nel corso degli anni 2012/2014. La Procura della Repubblica di Milano ha emesso in tempi diversi decreti di perquisizione e di sequestro eseguiti, anche presso uffici pubblici, a Milano, Roma, Napoli, Aquila, Reggio Calabria, relativamente ai Comune di Platì e Rosarno.

Per portare a termine tale attività illecita gli autori si erano avvalsi di una agenzia automobilistica dell’hinterland di Milano che aveva curato le pratiche di immatricolazione, utilizzando documenti falsi nonché di una concessionaria di Auto sempre dell’hinterland di Milano: la quale, tramite i suoi canali di vendita, diretti presso la sua sede, e tramite portali del settore in internet, commercializzava tali veicoli carpendo la buona fede degli acquirenti.

I veicoli di provenienza illecita su cui erano state compiute operazioni di riclaggio, mediante la cancellazione degli originali numeri di telaio originali e punzonatura apocrifa di un nuovo numero di telaio, venivano immatricolati mediante presentazione di documentazione contraffatta.

Il funzionario della Motorizzazione di Milano che trattava la pratica, indotto in errore dalla documentazione apparentemente genuina presentata, immatricolava il veicolo e consegnava al richiedente la targa e il certificato di circolazione.

L’attività d’indagine ha permesso il recupero di 15 veicoli di recente costruzione e la restituzione degli stessi agli aventi diritto. Sono state denunciate 15 persone alla Procura della  Repuubblica di Milano con le accuse di riciclaggio, ricettazione, truffa, uso di atti falsi, distruzione di atti veri.

I due titolari dell’autosalone di Milano sono stati denunciati per concorso in ricettazione e truffa. Alcune persone indagate che utilizzavano tali beni in Calabria e nell’hinterland i Milano risultano pregiudicati per gravi reati quali associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti.
 

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