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Referendum, sì o no? Al Gioia Web Radio la voce dei giovani

Nel piccolo studio di registrazione del Liceo Gioia di Piacenza, due giovani Piacentini hanno affrontato ai microfoni della web radio dell'istituto numerose tematiche legate all'imminente referendum

Nel piccolo studio di registrazione del Liceo Gioia di Piacenza, due giovani piacentini hanno affrontato ai microfoni della “Gioia web radio” dell’istituto numerose tematiche legate all’imminente referendum sulla Riforma Costituzionale del 4 dicembre.

L’appuntamento, dal titolo “Spazio ai giovani” – moderato dallo studente Thomas Trenchi – ha visto confrontarsi Davide Garilli, coordinatore provinciale dei Giovani Padani per il no, e Giorgio Vincenti, membro del comitato “Giovani per il Sì” e consigliere comunale di minoranza a Gropparello.

Senza mai uscire dal merito della questione e abili a districarsi in tutti i meandri della riforma, i due giovani hanno dato vita ad un vivace confronto che li ha visti contrapporsi su quasi tutti i punti, dalla nuova funzione del Senato, al tema delle regioni fino all’abolizione del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro). 

Per quanto riguarda il Senato e il ruolo delle Regioni, il dibattito si è concentrato per forza di cose sulle modalità d’elezione dei suoi membri, sulle autonomie e sullo squilibrio che ci sarà tra le regioni normali e quelle a statuto speciale. Secondo il giovane leghista la riforma “tende a penalizzare le regioni virtuose, come l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto”;

Vincenti da parte sua, ha invece voluto piuttosto sottolineare come con questa riforma “verranno tutelate le decisioni delle Regioni su alcune materie minori, mentre giustamente altre competenze più importanti come il turismo saranno di competenza dello Stato”

Sul Cnel Vincenti ha voluto sottolineare l’importanza “di eliminare un istituto inutile e dispendioso che dalla sua nascita non è stato in grado di produrre molto di più che una manciata di iniziative legislative”. 

Garilli è invece convinto che “l’iniziativa non produrrà nessun tipo di risparmio, perchè i membri del Cnel non potranno comunque essere licenziati nel breve”.

Da una parte Garilli ha voluto ribadire la propria perplessità “verso una riforma che verrebbe attuata da un governo non legittimato dal popolo e quindi già di per sè deprecabile”; dall’altra, Vincenti ha espresso la ferma convinzione “che anche nell’imperfezione di alcuni punti, la riforma garantisce un miglioramento indubbio del sistema politico Italiano”. 

Al di là dei pareri contrastanti c’è stata assoluta concordanza su “l’importanza di mantenere il dibattito “sul merito della riforma lasciando da parte le strumentalizzazioni politiche e i facili slogan”. E’ il caso ad esempio della  parte riguardante le cosidette quote rosa, su cui vi è la comune opinione che “la capacità politica di un soggetto non debba essere valutata in base al sesso, e questo giudizio di merito teoricamente è gia presente a prescindere del cambio costituzionale”.

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