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Scosse di terremoto in Centro Italia, Anpas e Cri Piacenza allertate

Il Responsabile Regionale della Protezione Civile di Anpas Emilia Romagna, Paolo Rebecchi è in costante contatto con le varie sedi operative e con il Coordinamento Regionale per valutare un possibile intervento a breve.

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Nella mattinata del 18 gennaio si sono verificate nuove scosse di terremoto in Centro Italia con magnitudo di rilievo.

Sono tuttavia ancora difficili i contatti con il personale sul posto, ma si è prontamente attivata l’organizzazione di Anpas nazionale, già presente in Centro Italia con propri volontari e mezzi.

Il Responsabile Regionale della Protezione Civile di Anpas Emilia Romagna, Paolo Rebecchi è in costante contatto con le varie sedi operative e con il Coordinamento Regionale per valutare un possibile intervento a breve.

Le informazioni non sono ancora definite, ma è già scattato il piano di valutazione delle risorse disponibili sulle 112 sedi regionali tra cui le 14 pubbliche assistenze piacentine.

Rebecchi ha affermato: “Anpas a livelli differenti è presente in Centro Italia da agosto; le scosse odierne sono state fortemente significative oltre che costanti; purtroppo già nei giorni precedenti c’era una difficoltà rispetto al meteo rigido che non permette spostamenti agevoli. con la nostra centrale operativa regionale stiamo cercando di organizzare al meglio le prossime fasi”.

Rebecchi già nel pomeriggio sarà a Bologna per coordinare eventuali interventi. 

In seguito alla contemporaneità dell’emergenza neve e dell’emergenza sisma in corso che interessano le regioni del centro Italia anche il Comitato CRI di Piacenza  è stato messo in preallerta.

Il Presidente Alessandro Guidotti è costante contatto con il Comitato Regionale dell’Emilia Romagna e il Delegato Provinciale Area 3 (Area dell’Emergenza e  riposta ai disastri) Michele Gorrini ha attivato una squadra di volontari pronta a partire nelle prossime ore, con un mezzo 4×4, da destinare alle zone maggiormente colpite.

LA REGIONE INVIA ALTRI MEZZI E VOLONTARI – Due squadre composte ciascuna da quattro volontari e attrezzate con due mezzi fuoristrada e due turbine spalaneve sono pronte a partire dall’Emilia-Romagna con destinazione Caldarola, il comune maceratese dove la Protezione civile regionale ha la propria base.

Già inviati sul posto quattro gruppi elettrogeni che serviranno ad alimentare il riscaldamento della tensostruttura in cui è ospitato il servizio mensa alla popolazione e ad approvvigionare i dormitori, la farmacia e l’ambulatorio.

É la prima, immediata risposta della Regione Emilia-Romagna e del suo sistema di volontariato alla domanda di aiuto giunta questa mattina direttamente dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, che ha chiesto alle Regioni la propria disponibilità a fronteggiare la nuova situazione di emergenza.

Altre squadre saranno attivate nelle prossime ore con destinazione sia Centro Italia, sia Alta Valmarecchia, in risposta alle criticità che si sono registrate anche in Emilia-Romagna a causa delle abbondanti nevicate.

“Ci siamo mossi immediatamente e siamo pronti a potenziare ulteriormente la nostra presenza nelle aree colpite dal sisma – affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo -. Adesso il problema maggiore è quello della neve e della mancanza di corrente, per cui abbiamo inviato gruppi elettrogeni, mezzi fuoristrada e frese manuali per sgomberare la neve. Cercheremo di soddisfare, in tutti i modi possibili, le nuove esigenze che dovessero emergere dal territorio o dal Dipartimento nazionale di protezione civile. Ora più che mai non ci tiriamo indietro, anzi potenziamo gli sforzi”.

La situazione, infatti, è particolarmente critica a causa delle nuove scosse di terremoto di questa mattina e delle abbondanti nevicate della scorsa notte, che hanno causato accumuli di 70 centimetri di neve. I volontari e i mezzi inviati dalla Regione saranno a disposizione del Dipartimento nazionale di Protezione civile per raggiungere altre eventuali destinazioni in base alle necessità.

Conto corrente regionale – È attivo il conto corrente aperto dalla Regione dopo il sisma del 24 agosto per aiutare i territori colpiti. Si può inviare il proprio contributo sul conto: IBAN IT69G0200802435000104428964, dall’estero: BIC UNCRITM1BA2. Intestazione e causale: ‘Emilia-Romagna per sisma Centro Italia’.

Emergenza Centro Italia; anche il SAER in partenza per aiutare le popolazioni colpite dal sisma e dall’ondata di maltempo.

In partenza all’alba di giovedì 19 gennaio le prime due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna dirette in Italia Centrale, per portare aiuto alle popolazioni martoriate da un violento sciame sismico al quale si sono aggiunte fortissime nevicate, rendendo ancora più difficile una già delicata situazione.

Su richiesta del Dipartimento di Protezione Civile, il SAER ha mobilitato due squadre, provenienti dall’Appennino Bolognese (Stazione Rocca di Badolo) e Appennino Parmense (Stazione Monte Orsaro), alle quali potranno far seguito in caso di ulteriore necessità altri tecnici provenienti da tutta la regione. Già dalla mattina di domani, i tecnici saranno a disposizione del Dipartimento e verranno impiegati nelle zone tra Lazio ed Abruzzo in cui si riscontreranno le maggiori criticità, che al momento consistono in gran parte nel raggiungere località montane rimaste isolate.

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