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Addio ad Anna Braghieri, primo sindaco donna di Piacenza foto

Tra i primi a porgere le condoglianze per la scomparsa della professoressa Anna Braghieri, anche a nome della Giunta, del presidente e del Consiglio comunale, il sindaco Paolo Dosi

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Ci ha lasciato Anna Braghieri, primo sindaco donna di Piacenza e personalità di rilievo per la nostra città. La Braghieri, classe ’32, è stata anche insegnante, amministratrice pubblica e presidente dell’Opera Pia Alberoni.

Il cordoglio del sindaco Dosi per la scomparsa di Anna Braghieri

Tra i primi a porgere le condoglianze per la scomparsa della professoressa Anna Braghieri, anche a nome della Giunta, del presidente e del Consiglio comunale, il sindaco Paolo Dosi:

“Sapevo che, purtroppo, era malata da tempo – commenta il primo cittadino – ma la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità piacentina. Anna Braghieri ha manifestato il proprio impegno sociale e civile, nonché la propria coerenza nella fede, lungo l’intero corso della sua vita.

Nei primi anni Novanta è stata sindaco di Piacenza, unica donna nella storia della nostra città a ricoprire tale mandato così importante e impegnativo. Ha espresso la stessa profonda sensibilità e attenzione autentica alle situazioni di disagio anche nel suo incarico di assessore alle Politiche Sociali. Come presidente dell’Opera Pia Alberoni, che ha guidato per ben sedici anni – aggiunge Dosi – ha saputo dare nuovo impulso e rilanciare il ruolo di questa storica istituzione sul territorio”.

“Tanti piacentini – sottolinea il sindaco – ne ricorderanno le doti di insegnante, distintasi per l’attitudine a essere particolarmente vicina ai suoi allievi. La sua scomparsa ci rattrista, ma mi conforta averle conferito, pochi mesi fa, l’attestato di civica benemerenza con cui abbiamo potuto sottolineare ufficialmente la riconoscenza e la stima dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza nei suoi confronti, rimarcando, tra i suoi meriti, la capacità di valorizzare la cultura della solidarietà”. 

Il 9 maggio scorso il Comune di Piacenza aveva insignito Anna Braghieri con l’attestato “Piacenza Primogenita”

Scomparsa di Anna Braghieri, il cordoglio di Paola De Micheli: “Lascia impronta civile profonda”

“Una grande donna, che ha lasciato un’impronta profonda nella storia civile e politica della nostra città, alla quale mi legano i ricordi e le esperienze personali degli anni in cui fu la mia professoressa di filosofia”. 

Con queste parole Paola De Micheli ricorda la figura di Anna Braghieri, primo sindaco donna di Piacenza e personalità di rilievo per tanti anni nella vita pubblica e amministrativa cittadina. 
“La vita intensa di Anna Braghieri, prima insegnante e punto di riferimento per tanti giovani, e poi amministratrice della cosa pubblica, fino ad assumere la carica di primo cittadino di Piacenza negli anni ’90, è stata segnata dalla dedizione e dall’attaccamento costante e instancabile alla nostra comunità. 

Per tante donne che hanno scelto di fare politica, la sua vicenda umana può essere assunta a modello. In tempi in cui l’impegno civile era appannaggio quasi esclusivo degli uomini, Anna Braghieri ha saputo portare la saggezza e lo spirito innovatore di noi donne anche sulla scena amministrativa piacentina. In questo senso è stata capace di precorrere i tempi.

In questo momento di grande tristezza, vorrei ricordarla con il suo sorriso che sapeva infondere coraggio e umanità: Piacenza deve tanto ad Anna Braghieri e sono certa che sarà in grado di fare tesoro della sua preziosa eredità”. 

La nota del Presidente Corrado Sforza Fogliani in ricordo della prof.ssa Anna Braghieri

L’ho avuta stimata collega per molti anni in Consiglio comunale, a Piacenza. Era il contrario di una femminista: si faceva valere per quel che valeva e basta. Alla pari. Poi, in un tribolato passaggio della vita politica, italiana e cittadina, fu Sindaco super partes, proprio come lo fu Filippo Grandi.

Ero, poco tempo fa, nella Commissione comunale per la concessione di civica benemerenza e quando venne proposto il suo nome, non ci fu partita: ci trovammo tutti d’accordo, all’istante. Amava Piacenza e lo dimostró servendo la nostra Comunità con grande rettitudine e col suo carattere pacato ma fermo nei principii e indomito nell’azione.

IL PROFILO DI ANNA BRAGHIERI
  
Anna Braghieri è nata a Piacenza il 5 settembre 1932.
Dopo un’infanzia trascorsa serenamente vive l’adolescenza nel periodo della guerra conoscendo il significato del sacrificio, facendone esperienza, e contemporaneamente sperimentando il grande sostegno degli affetti famigliari, accompagnata anche dai nonni presso i quali ha passato, insieme alla sorella, lunghi periodi.
 
Terminato il Liceo affronta gli studi universitari e proprio in questi anni, accanto all’impegno formativo, inizia a maturare la passione per il sociale e la politica.
 
Dopo la laurea in Filosofia e Storia, conseguita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si dedica all’attività di insegnamento, prima presso le Scuole per Apprendisti e come docente della Scuola Media e, dopo avere vinto il Concorso, per un anno all’Istituto Magistrale di Bobbio per approdare poi alla cattedra di filosofia e storia presso il Liceo Classico statale Melchiorre Gioia del quale diviene successivamente Preside e dove ha svolto attività didattica fino alla pensione.
All’istruzione e all’insegnamento si dedica con entusiasmo e passione e con costante fiducia nelle giovani generazioni.
 
Dal 1979 al 1985 è Presidente dell’Ospizio Vittorio Emanuele Ente per il quale aveva già ricoperto la funzione di Consigliere di Amministrazione sul finire degli anni ’60.
 
Dal 1980 al 1985 è Consigliere dell’Ottava Circoscrizione.
 
Dal 1985 al 1990 è Consigliere Comunale con l’incarico di Capogruppo della Democrazia Cristiana.
 
Dal 1990 al 1992 è Assessore al Bilancio del Comune di Piacenza.
 
Dal 1992 al 1993 è Sindaco della Città di Piacenza, prima e, fino a oggi, unica donna a esercitare l’importante carica di Primo Cittadino.
 
Dal 1993 al 1994 torna a ricoprire la carica di Consigliere Comunale.
 
Dal 1988 al 1993 rappresenta il Comune di Piacenza nel Consiglio di Amministrazione della Salind, funzione ricoperta, dal 1993 al 1994, anche nel Consiglio di Amministrazione delle Autostrade Centro Padane.
 
A partire dal 1993 è per alcuni anni nel Direttivo della Protezione della Giovane.
 
Nel 1994 assume la funzione di Segretario di APL, Associazione per lo studio e la cura delle leucemie e di altre malattie del sangue, della quale diviene successivamente VicePresidente fino al maggio 2015.
 
Nel 1999 è chiamata dall’Avvocato Gianguido Guidotti, Sindaco di Piacenza, a ricoprire la carica di Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza, funzione che ha esercitato fino alla scadenza del mandato della Giunta nella primavera 2002.
 
Nel 1997, Padre Robert Maloney, C.M., Superiore Generale della Congregazione della Missione, la sceglie quale successore dell’Ing. Bruno Torretta, nella funzione di Presidente dell’Opera Pia Alberoni, carica alla quale si dedica “a tempo pieno” e nella quale è confermata, dopo il primo, per altri tre mandati quadriennali.
 
Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro le conferisce l’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
 
Il 7 giugno 2012 Padre Gregory Gay, Superiore Generale della Congregazione della Missione, le ha consegnato la pergamena di affiliazione alla “Famiglia spirituale di San Vincenzo de’ Paoli”.
 
Ha interpretato tutte le funzioni istituzionali e le responsabilità sociali e politiche alla quale è stata chiamata con la volontà di capire i problemi delle persone e della città e con l’unico fine di concorrere umilmente alla realizzazione del bene comune.

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