Anpi Piacenza replica a Michele Serra: “Mai inviate lettere contro il governo”

Pubblichiamo la risposta dell'Ufficio Stampa dell'Anpi Nazionale all' "Amaca" del 13 dicembre. L'autore del corsivo, il giornalista e scrittore Michele Serra

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Pubblichiamo la risposta dell’Ufficio Stampa dell’Anpi Nazionale all’ “Amaca” del 13 dicembre. L’autore del corsivo quotidiano, il giornalista e scrittore Michele Serra aveva comunicato la scelta di restituire la sua tessera Anpi di Piacenza.

Di seguito, il testo della lettera inviata a “la Repubblica” e tratta dal sito internet dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia).

Caro Michele Serra,

nell’ “Amaca” di oggi 13 dicembre, lei scrive testualmente: “l’Anpi sull’abbrivio del successo del No, spedisce ai suoi iscritti lettere dei Comitati del No nelle quali si annunciano nuove mobilitazioni contro alcuni provvedimenti del Governo Renzi”. L’Anpi nazionale non ha certo fatto nulla di simile.

Né siamo a conoscenza di Sezioni che abbiano assunto iniziative del genere, che considereremmo sbagliate. Infatti, il Comitato nazionale della nostra Associazione, con un documento che le allego, ha dichiarato esaurita la funzione dei Comitati referendari e il nostro Presidente nazionale, Carlo Smuraglia, nell’intervista di ieri al suo giornale ha precisato chiaramente i nostri obiettivi. Ci spiace, dunque, la sua intenzione di restituire la tessera, ma – per comprenderla – occorrerebbe quanto meno una diversa motivazione.

Cordialmente

Andrea Liparoto

Ufficio Stampa ANPI Nazionale

Riceviamo e pubblichiamo anche la nota del presidente provinciale dell’Anpi di Piacenza Stefano Pronti. Ecco il testo

Siamo onorati di avere avuto Michele Serra come tesserato nel 2011 (in verità poi non ha rinnovato l’adesione)  quando fu presente in S. Ilario per una bella manifestazione con le staffette partigiane e tanta gioventù, ma ci ha colto di sorpresa l’uscita sulla sua rubrica “Amaca” di Repubblica del 13 dicembre (pag. 34) perché non ci risulta che sia stata presa una posizione antigovernativa dall’Anpi né nazionale né piacentina, attraverso “lettere dei Comitati del No nelle quali si annunciano nuove mobilitazioni contro alcuni provvedimenti del  governo Renzi”.

Non abbiamo riscontro di quanto lamentato da Serra circa l’acrimonia antigovernativa postreferendaria, perché abbiamo sempre discusso sui contenuti della Legge Boschi e non ci ha mai interessato il destino del governo Renzi, che invece era la vera e l’unica attenzione delle forze politiche di opposizione, che oggi si scatenano. In particolare il Comitato Provinciale Anpi di Piacenza subito dopo il Congresso aveva stabilito di approfondire la tematica referendaria senza dare prevalenza alla posizione nazionale per il No, ma soprattutto ha tenuto manifestazioni coerenti e autonome con tale assunto sempre in par condicio.

“Concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli”: questo proclama l’art. 2 dello Statuto Anpi appellandosi a una ferma e imprescindibile autonomia e a questo ci siamo attenuti.

Il Comitato Nazionale del 9 dicembre all’unanimità si è così espresso: “Dovranno, poi, essere irrobustiti i rapporti che si sono creati positivamente, nel periodo referendario, con altre Associazioni, a partire innanzitutto dalla Cgil, dall’Arci e da Libertà e Giustizia. Con loro, potremo portare avanti, con unità di intenti, quegli spunti già emersi in questi mesi, sulla piena attuazione della Costituzione e sui suoi fondamentali valori.

Siamo un’associazione pluralista: al di là delle speculazioni giornalistiche e di qualche atteggiamento francamente ‘stravagante’ di alcuni, sappiamo bene che ci sono state anche opinioni diverse, già emerse nei Congressi locali e nel Congresso nazionale. Le abbiamo rispettate e le rispettiamo.

Tuttavia non c’è nulla da ‘ricucire’, perché nulla si è rotto.” Questo non sembra un atteggiamento contro il governo, ma un invito a non disperdere l’impegno e gli approfondimenti emersi in questi mesi tra i cittadini, comunque si siano espressi nel voto, per migliorare le modalità di attuazione della Carta Costituzionale secondo riforme puntuali e mirate.
 

Stefano Pronti
Presidente ANPI Piacenza
 

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