Baciata e palpeggiata sul treno, 20enne denunciato per violenza sessuale

Le forze dell'ordine sono riuscite ad identificare l'uomo grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza presenti sul convoglio regionale

Abbracciata e palpeggiata sul treno, 20enne denunciato per violenza sessuale

Abbracciata e palpeggiata sul treno, denuncia la violenza sessuale subita alla polizia ferroviaria di Piacenza; a distanza di sei mesi da quell’episodio, gli agenti hanno denunciato un 20enne nigeriano, richiedente asilo politico, alloggiato in una struttura di accoglienza del pavese. Le forze dell’ordine sono riuscite ad identificarlo grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza presenti sul convoglio regionale.

I FATTI – La violenza risale all’estate 2016; secondo quanto ricostruito dalla Polfer nel corso delle indagini, la vittima, una 20enne ecuadoriana, era stata avvicinata dal molestatore mentre viaggiava su un treno diretto da Piacenza a Pavia. Il giovane si è seduto di fronte alla ragazza e ha “attaccato bottone”; prima ha cercato di avere il suo contatto telefonico poi, non riuscendoci, le ha consegnato il proprio. Dopodiché si è seduto di fianco a lei, l’ha abbracciata, palpeggiata e baciata contro la sua volontà.

La situazione avrebbe potuto degenerare ulteriormente, ma l’arrivo del capotreno lo ha costretto a fermarsi. La giovane, successivamente, si è rivolta alla polizia ferroviaria di Piacenza, che ha dato il via agli accertamenti.

Una volta ottenuto il suo identikit, grazie ad una foto estratta dalle immagini di video sorveglianza, lo hanno sottoposto ai carabinieri, che sono riusciti a risalire ad un nominativo. Si tratta di un richiedente asilo, in Italia da circa un anno, ospite di varie struttura di accoglienza del Nord Italia. Inoltre, attraverso il suo numero telefonico, la Polfer è risalita all’intestatario del cellulare, un connazionale del 20enne, a sua volte ospite di una struttura, che ha raccontato agli agenti di aver regalato quella scheda sim all’amico.

L’autore della violenza è stato poi rintracciato in provincia di Pavia; il 20enne ha negato i fatti, ma è stato comunque deferito a piede libero per violenza sessuale.

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