Finanza sequestra ville e nove auto per 1,2 milioni a famiglie “senza reddito” foto

Sequestro da parte della Guardia di Finanza di Piacenza, nei confronti di due famiglie di giostrai di origine Rom residenti a Cadeo, di due ville e nove auto per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro

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Due ville e nove automobili per un valore complessivo di 1milione e 200mila euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a due famiglie di giostrai di origine Rom, residenti a Cadeo (Piacenza); nuclei famigliari privi di reddito, ma che potevano godere di immobili di lusso (una con piscina e l’altra munita di parco con piante di pregio) e di un alto numero di vetture, dall’utilitaria alla Bmw serie 5.

Case per cui era stato concesso, nel 2005, il permesso di costruzione, ma mai accatastate e quindi divenute presto “fantasma” per il fisco, oltre ad essere munite di un allaccio rudimentale, nonché pericoloso, alla rete elettrica, richiesto anni fa per rifornire caravan e roulotte.

“Un tenore di vita, disponibilità finanziarie ed un patrimonio assolutamente sproporzionati e non giustificabili” secondo gli inquirenti, che nella mattina del 6 dicembre, hanno eseguito il decreto di sequestro, ai fini della confisca, emesso nei giorni scorsi dal tribunale di Piacenza. Una misura di prevenzione, in vista della prossima udienza, fissata per il 20 dicembre.

Nelle abitazioni sono state trovate otto persone (sei adulti e due bambini), che non hanno opposto alcuna resistenza alle forze dell’ordine; tra loro anche i due capi famiglia, entrambi pregiudicati e con precedenti per truffa, furto e sostituzione di persona. Soggetti considerati socialmente pericolosi e le cui “sostanze” sospette hanno fatto scattare gli accertamenti del nucleo polizia tributaria delle Fiamme gialle.

Come hanno ribadito in conferenza stampa il procuratore della Repubblica Salvatore Cappelleri e i sostituti procuratori Antonio Colonna e Roberto Fontana, coordinatori delle indagini, si tratta di una vicenda emblematica per illustrare il “doppio binario” adottato per contrastare attività illecite. Oltre al profilo penale, che richiede tempi più dilatati, è possibile agire sotto il profilo fiscale in maniera più tempestiva, confiscando patrimoni di soggetti pregiudicati che non dimostrano corrispondenza alla situazione reddituale dichiarata.

INTERVISTA AL PROCURATORE

 

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