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Futuro Malo, Cgil: “Occhi aperti sullo stabilimento di Borgonovo”

"L'azienda - afferma Massimo Tarenchi - sta attraversando un momento di crisi ma con ampi margini di miglioramento, quindi fin da subito teniamo gli occhi aperti per uscire, tutti insieme e senza lasciare indietro nessuno a livello occupazionale, da una situazione che appare complicata”

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Da un lato, le garanzie dell’azienda, leader nel settore maglieria di lusso, nata negli anni ’70 e oggi presente in tutto lo scacchiere globale della moda.

Dall’altro, le preoccupazioni attorno a movimenti societari della controllante che hanno messo in allerta i fornitori e, ovviamente, anche il sindacato.

E’ Massimo Tarenchi, segretario della Filctem Cgil di Piacenza, ad alzare il livello di attenzione sulla MALO, società con sede a Campi Bisenzio, nel Fiorentino, che vede una importante unità produttiva a Borgonovo Valtidone, in provincia di Piacenza, dove sono impiegate 38 persone, per la maggior parte donne.

“Oggi, mercoledì 28 dicembre, abbiamo avuto un incontro con l’amministrazione comunale di Borgonovo. L’obiettivo è stato condividere le preoccupazioni sulla sorte della Malo – ha spiegato Tarenchi in una nota – l’azienda ha dato alcune garanzie, ma teniamo gli occhi aperti per monitorare la situazione”.

All’incontro erano presenti oltre al sindacalista, il sindaco Pietro Mazzocchi e il vice Giuseppe Brianzi.

“Di fatto – aggiunge Tarenchi – vogliamo vedere il piano industriale. L’azienda sta attraversando un momento di crisi ma con ampi margini di miglioramento, quindi fin da subito teniamo gli occhi aperti per uscire, tutti insieme e senza lasciare indietro nessuno a livello occupazionale, da una situazione che appare complicata”.
 

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