Lavoro di pubblica utilità per i condannati, sottoscritto l’accordo con il Tribunale

La Provincia di Piacenza consentirà, dunque, che i soggetti condannati prestino la propria attività di supporto alla collettività, principalmente nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale e per attività di supporto amministrativo e manuale, con contenuti da definire in funzione dei requisiti professionali posseduti da ciascuno.

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Lavoro di pubblica utilità per i condannati, sottoscritto un accordo con il Tribunale di Piacenza. A firmarlo il presidente della Ptovincia Francesco Rolleri e il Presidente del Tribunale Italo Ghitti

Si tratta di una convenzione per lo svolgimento di lavoro di pubblica utilità che i condannati a pena pecuniaria o detentiva non superiore a 4 anni di reclusione, nonché per delitti specificamente individuati dall’art. 550 co. 2 c.p.p., possono svolgere a favore della collettività.

Consiste in una prestazione  non  retribuita  in  favore  della collettivita’ di durata non  inferiore  a  dieci  giorni,  anche  non continuativi,  affidata  tenendo   conto   anche   delle   specifiche professionalita’ ed attitudini lavorative dell’imputato, da  svolgere presso lo Stato, le  regioni,  le  province,i  comuni, le  aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche  internazionali,  che operano  in  Italia, di assistenza   sociale, sanitaria e di volontariato.

La Provincia di Piacenza consentirà, dunque, che i soggetti condannati prestino la propria attività di supporto alla collettività, principalmente nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale e per attività di supporto amministrativo e manuale, con contenuti da definire in funzione dei requisiti professionali posseduti da ciascuno.

La prestazione sarà svolta con modalita’ che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute  dell’imputato e la sua durata giornaliera non potrà superare le otto ore.

“Questo progetto – non nuovo per la Provincia, che aveva già sottoscritto una convenzione triennale nel 2011 – ha un indubbio valore di carattere sociale, sottolinea il Presidente Rolleri, e testimonia l’impegno delle Istituzioni a collaborare affinchè venga data un’opportunità ai condannati di reinserimento e di recupero.  Abbiamo quindi accolto con favore ed entusiasmo questa proposta riconoscendone il valore e per questo ringraziamo il Presidente del Tribunale.”
 
 

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