Le proteste dei commercianti “Borgo Faxhall dovrebbe essere il vanto di Piacenza”

Domani, venerdì 16 dicembre, incontro tra i commercianti del centro e l'amministrazione comunale. 

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Borgo FaxHall non sono solo mura e insegne. Borgo FaxHall sono Carla, Elisabetta, Giovanna, Mauro. Borgo FaxHall sono tutti quei dipendenti, piccoli imprenditori, residenti. Professionisti o grandi sognatori che ogni mattina si alzano di buon’ora e tirano su la saracinesca della loro attività, che lavorano e creano lavoro, investono tempo, energie, speranze e pagano le tasse. 

Persone come Carla Massari di TessilBorgo, arrivata al centro commerciale pochi mesi fa dopo una vita di lavoro in un negozio di proprietà a Milano.

«Non siamo di Piacenza, ma conosciamo Borgo FaxHall fin dai suoi primi passi. Abbiamo sempre lavorato a Milano, quindi siamo come di può dire del mestiere. E’ per questo che non riusciamo a comprendere l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale nei confronti del centro commerciale. A Milano sarebbe la punta di diamante della città, una galleria commerciale in pieno centro in una struttura architettonica attraente al cui interno si trovano le mura antiche della città. Un unicum che dovrebbe essere il vanto di Piacenza. Anche noi, arrivando da fuori e sentendo le tante critiche e polemiche sul Borgo, eravamo prevenuti. Invece ci siamo ritrovati in un centro commerciale pulito, sicuro, efficiente molto più di tanti altri visti in giro per l’Italia. Proprio qualche giorno fa una cliente di passaggio, dopo aver fatto acquisti, ci ha chiesto come poter raggiungere il centro città perché aveva visto le immagini dei monumenti all’interno della galleria. Mi sembra poco lungimirante da parte dell’Amministrazione comunale, questa, ma anche quelle passate, non investire su questa che potrebbe essere una grande potenzialità per la città, come la Rinascente a Milano».

Perché la città non veda le potenzialità di Borgo FaxHall è un mistero anche per Mauro Benicchi arrivano a Piacenza pochi mesi fa per gestire il negozio Ottico Guidoreni. «Non sono di Piacenza e ho sentito tante cose sbagliate di questa zona e di questo centro, ma non capisco perché se ne parli tanto male. Io trovo Borgo FaxHall un centro commerciale sicuro bello e pulito, sia per chi viene a fare spese sia per chi, come me, tutte le mattine viene qui per lavorare. Non ho visto nessun problema all’interno del centro. La vigilanza è sempre presente e gli spazi sono puliti. Certo che senza l’appoggio dell’Amministrazione la situazione non è rosea».

Per venerdì 16 dicembre l’Ad del centro Cesare Bertola ha convocato un’assemblea a cui sono invitati anche il sindaco Paolo Dosi e l’assessore Bisotti. Ci saranno anche i commercianti che a Palazzo Mercanti vogliono fare qualche domanda. Domande semplici come quella di Giovanna Toro, titolare dell’Ora del Gusto. «Non pretendiamo niente di più di quello che ci hanno promesso in questi 15 anni. Siamo molto delusi di come sono andate le cose, molto delusi dell’atteggiamento di questa Giunta come di quelle che l’hanno preceduta. Delusi, molto delusi».

Delusione che si ritrova nelle parole di Danila Cattaneo, titolare del negozio Intimissimamente che all’Amministrazione Dosi ha una domanda da porre. «Mi chiedo solo che fine abbiamo fatto i fondi già destinati a Borgo FaxHall, chissà se ci daranno una risposta. Detto questo sotto l’albero di Natale vorrei semplicemente che fossero rispettate le tante, troppe, promesse che ci sono state fatte in questi anni. Spero di non trovare un pacco vuoto».

«Siamo piccoli commercianti che hanno investito tutto quello che avevano in un’attività facendo molti sacrifici, perché abbiamo creduto in un progetto. Un progetto che, però, ci è stato venduto dal privato e dal Pubblico come inserito in un Comparto tutto riqualificato e modernizzato. Con la stazione delle corriere, i parcheggi privati e quelli pubblici al servizio dei cittadini, dei pendolari e degli studenti, le aree destinate all’intrattenimento e quelle alla cultura, un parco pubblico, una sorveglianza più stretta ed efficace della zona. Abbiamo creduto in questo progetto, abbiamo creduto alle promesse, abbiamo creduto alle parole dell’Amministrazione comunale, ma in oltre 15 anni niente è stato fatto, tutte promesse e dichiarazioni d’intenti vane».

Alessia Tajetta non è solo il presidente del Consorzio commercianti di Borgo FaxHall, è lei stessa una di questi commercianti. E come tutti gli altri è delusa e amareggiata. «Perché in questi anni ci siamo tirati su le maniche e abbiamo lavorato, spesso sopperendo alle mancanze del Comune facendoci sorveglianti della zona e lottando contro il pregiudizio. L’abbandono da parte dell’Amministrazione comunale, che non ha investito con gli interventi urbanistici promessi, ha creato un pregiudizio nei confronti del nostro centro commerciale. In tanti credono che qui dentro accadano i fatti più terrificanti, che il segnale di pericolo sia costantemente altissimo. Invece non è così. La galleria commerciale Borgo FaxHall è un luogo tranquillo, dove passeggiano le mamme con i loro bambini, dove le famiglie vengono a fare spesa e dove noi commercianti viviamo tutti i giorni serenamente. Il problema è che in tanti parlano senza aver mai messo piede tra le vetrine del centro. Basterebbe venire a farci un giro per capire che Borgo FaxHall è una delle più belle gallerie commerciali di Piacenza, pulita, sicura, ordinata. Ed è così solo e unicamente grazie a noi commercianti che, in questi anni, abbiamo investito energie e danaro in sicurezza interna al centro, senza dimenticare però di guardare anche fuori dal centro».

«Mi aspetto che prima delle prossime elezioni il sindaco Dosi e la sua Giunta – prosegue Alessia Tajetta – mantengano la parola data licenziando quel progetto che da cinque anni questa Amministrazione dà per certo e che ancora non vede l’alba».

 

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