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“Piacenza territorio strategico”. Al Tecnopolo l’insediamento dell’incubatore Inlab foto

Per l'assessore Costi "è l'esempio che la collaborazione e l' ibridazione di diversi settori dell'economia e della società possono dare risultati fecondi". Sono 31 le start up insediate, 150 le valutazioni di idee innovative di impresa. Un workshop su "attrattività del territorio e presenza multinazionale"

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Insediamento questa mattina dell’incubatore Inlab, a vocazione sociale e sanitaria, nel Tecnopolo di Casino Mandelli a Piacenza, alla presenza del sottosegretario del ministero dell’Economia e delle finanze Paola De Micheli, dell’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, del sindaco Paolo Dosi e di alcuni consiglieri regionali.

L’insediamento è il frutto di un percorso realizzato tra l’Amministrazione comunale di Piacenza, Musp e l’incubatore Inlab.

Si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di costruzione dell’ecosistema per la ricerca, l’innovazione e la creazione di impresa che si sta realizzando col coinvolgimento attivo del sistema universitario piacentino e della Regione Emilia-Romagna, di Aster, dei Laboratori del Tecnopolo e della Rete dell’Alta tecnologia del territorio piacentino (Musp, Leap, Crast, BioDna).

“Ospitare nel tecnopolo l’incubatore Inlab, che ha già dato ottimi risultati in termini di start up e di idee imprenditoriali valutate- ha detto l’assessore Palma Costi-, è il segnale concreto di come l’innovazione, intesa come motore e fattore di sviluppo, di crescita e coesione sociale dei territori, debba essere concepita in tutte le sue forme e soprattutto di come la collaborazione e l’ibridazione di diversi settori dell’economia e della società possano portare a risultati fecondi rispetto alla creazione di nuove idee”.

L’incubatore Inlab ha già avviato numerose azioni sul territorio piacentino a vantaggio di startup locali e esterne: a oggi sono 31 quelle che hanno formalmente aderito, alcune delle quali verranno localizzate permanentemente all’interno della sede di Casino Mandelli.

Tra gli intervenuti oggi anche il vicesindaco Francesco Timpano, il presidente del Musp Massimiliano Mandelli e il direttore Michele Monno, il presidente dell’incubatore Marco Carini e Luca Piccinno di Aster. Erano presenti le start up aderenti all’incubatore.

L’insediamento del tecnopolo è stato anticipato in mattinata dal workshop: “Attrattività del territorio e presenza multinazionale a Piacenza” (dalle ore 9,30 nella sala Convegni di Piacenza Expo), sul tema delle opportunità del territorio piacentino nei confronti delle multinazionali. Il piacentino è un territorio strategico, situato nel cuore del più importante bacino industriale del sud Europa, in cui è nato il primo cluster tecnologico per lo smart manufacturing”.

“Qui è presente un’imprenditorialità diffusa e vivace con un export high tech nei settori di punta, ma anche un sistema di formazione professionale e universitaria di eccellenza, un’offerta di siti imprenditoriali capillare e diversificata e una legge regionale che favorisce lo sviluppo di nuovi investimenti”.

Il workshop in particolare, intendeva approfondire le strategie e l’impegno della Regione Emilia-Romagna e dell’amministrazione locale per favorire nuovi investimenti e far conoscere le ragioni, le aspettative, le prospettive delle imprese estere che hanno già investito.

Tra gli interventi quelli di Francesco Timpano, Silvio Bisotti assessore comunale alla Pianificazione, rigenerazione urbana e Smart City, Alberto Rota, presidente di Confindustria Piacenza, Paola Graziano, laboratorio di Economia locale – Università Cattolica di Piacenza, Paola Elia Morris, esperto Ue in Investimenti diretti esteri. A conclusione una tavola rotonda con le imprese protagoniste dell’indagine e il sistema locale e l’intervento dell’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi.

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