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Trovato il rapinatore della farmacia di via Roma, già condannato 16 volte

I carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza hanno individuato il responsabile della rapina avvenuta il 3 novembre scorso in città; si tratta di un 41enne di Reggio Emilia, evaso dal carcere e già condannato altre 16 volte per lo stesso reato.

Già condannato 16 volte e ora al lungo elenco di reati contestati ad un 41enne di Reggio Emilia ora si è aggiunta anche la rapina avvenuta il 3 novembre scorso alla farmacia Bertuzzi di via Roma a Piacenza. 

Ad individuare il rapinatore seriale sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza, che grazie ad un’analisi del percorso compiuto dal fuggitivo e ai riscontri trovati nelle testimonianze, sono riusciti a raccogliere elementi importanti, sfociati in una misura cautelare emessa dal gip Giuseppe Bersani e notificata al soggetto, già detenuto nel carcere di Reggio Emilia.

Il 41enne infatti, verso la fine di ottobre 2016, era evaso dalla stessa casa circondariale, da cui poteva allontanarsi in orari prestabiliti per un permesso di lavoro esterno. Secondo gli investigatori, nelle tre settimane in cui è stato latitante (da fine ottobre fino al 12 novembre 2016), l’uomo ha commesso quattro rapine ai danni di farmacie delle città emiliane, compresa quella di Piacenza. Un “lavoro” che ha continuato a svolgere fin quando non è stato arrestato dai carabinieri a Sant’Ilario D’Enza, dove per la quarta volta era entrato in azione.

Secondo quanto ricostruito dall’Arma, oltre ad aver raccolto 16 condanne, il 41enne è indagato per rapina in oltre venti fascicoli ed in passato ha evaso almeno quattro volte gli arresti domiciliari.

La rapina in via Roma – Il 41enne di Reggio, a volto scoperto, aveva raggiunto la farmacia Bertuzzi poco dopo le 19, in prossimità dell’orario di chiusura. Si era rivolto alle due farmaciste presenti dicendo semplicemente “datemi i soldi” e puntando nella loro direzione un taglierino. Dopo aver ottenuto il contenuto del registratore di cassa, era scappato a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini degli uomini del nucleo investigativo sono partite proprio dalle possibili vie di fuga adottate dal rapinatore; considerato che il fatto era avvenuto in una zona vicina alla stazione ferroviaria, hanno analizzato le partenze dei treni che potevano coincidere con il momento della rapina, scoprendo che, proprio a quell’ora, era disponibile un regionale per Bologna. La loro attenzione si è quindi concentrata sui “pendolari” del crimine, risalendo al pregiudicato di Reggio Emilia. Fondamentale è stato il riconoscimento da parte di alcuni testimoni, che hanno individuato nel 41enne il rapinatore.

Non era la prima volta che il reggiano “visitava” Piacenza; nel 2002 era stato accusato di una rapina in Corso Vittorio Emanuele, sempre ai danni di una farmacia.

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