A Borgonovo il racconto dei sogni di Anne Frank contro l’orrore VIDEO  foto

Borgonovo ha celebrato il Giorno della Memoria con uno spettacolo imperniato sul Diario dell'ebrea olandese Anne Frank, vittima del nazismo, proposto da Matteo Corradini.

Ha rovesciato il suo cuore di adolescente, di ragazzina piena di speranze ma anche di sofferenze a Kitty, il suo diario, per poter sopravvivere giorni, mesi, anni, fra le anguste mura di un domicilio segreto.

Con l’immaginaria amica del cuore è riuscita a sopravvivere ai due anni di costrizione in quei quattro muri semibui. Pur sempre con il papà, la mamma, la sorella maggiore e gli amici di famiglia. Ma non è sopravvissuta al lager di Bergen Belsen nel quale l’avevano confinata, un filo spinato per pareti, le leggi razziali del nazismo.

Anne Frank, 1929-1945, raccontata da Matteo Corradini insieme al flautista Enrico Fink e all’arpista Marcella Carboni nell’Auditorium della Rocca di Borgonovo (Piacenza), stracolmo di pubblico.

Per non dimenticare un tempo dell’orrore, per fare coscienza del male una storia dolcissima, piena di trepidazioni ben raccontata da Corradini proprio in un luogo che nello stesso tempo di Anne, ha rinchiuso i sogni di altri giovani, alcuni spazzati via come i suoi, come quelli di Luigi Razza, ventenne borgonovese dissolto nei forni crematori di Gusen, in Austria, a cui, nel Giorno della Memoria, è stato dedicato lo spettacolo di Matteo Corradini, autore anche di una recentissima edizione del Diario di Anne Frank, edizioni Bur.

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