Acquisto auto e elettrodomestici, a Piacenza la spesa cresce del 6,6%

Questi sono i principali risultati della ventitreesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Emilia Romagna, presentato oggi a Bologna presso il Grand Hotel Majestic.

Più informazioni su

Il reddito disponibile pro capite dell’Emilia Romagna cresce del 2,6%, più della media italiana (+2,4%), attestandosi su un valore di 22.251 euro per abitante. La spesa complessiva delle famiglie per l’acquisto di beni durevoli è aumentata del 6,1%.

Questi sono i principali risultati della ventitreesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Emilia Romagna, presentato oggi a Bologna presso il Grand Hotel Majestic.

A contribuire a questo incremento è stato soprattutto il comparto mobilità che ha registrato un incremento dei consumi di auto nuove dell’11,7%, di auto usate del 4,5% e di motoveicoli del 15,8%. A livello provinciale la spesa per i beni durevoli ha evidenziato una maggiore dinamicità a Forlì-Cesena (+6,9%), Bologna e Modena (+6,7% entrambe) e Piacenza (+6,6%).

A Modena, nel 2016, la spesa media familiare per l’acquisto di beni durevoli è stata di 2.982 euro: solo nella provincia di Prato si è speso di più in Italia.

La spesa complessiva per i beni durevoli registrata in Emilia-Romagna è stata pari a 5.427 milioni di euro (+6,1% rispetto all’anno precedente), su un totale nazionale pari a 59.295 milioni di euro.

I settori di spesa
• Auto e moto – Andamento positivo per il settore delle auto nuove, che registra un incremento importante dei consumi rispetto al 2015 dell’11,7%, seppur inferiore a quello medio nazionale (+14,1%), con la spesa complessiva che passa dai 1.642 milioni di euro del 2015 ai 1.833 milioni del 2016. Più contenuto l’incremento dei consumi registrato dal settore dell’usato: +4,5% rispetto al 2015, incremento allineato a quello medio nazionale (+4,4%) Trend molto positivo anche per il comparto motoveicoli, che dopo aver registrato un incremento della spesa delle famiglie del 4,9% nel 2015, segna un ottimo +15,8% (con la media italiana che si ferma a +13,3%).

• Mobili – Il settore dei mobili registra una crescita dei consumi dell’1,8%, con la spesa complessiva delle famiglie che aumenta rispetto allo scorso anno (1.193 milioni di euro) raggiungendo 1.214 milioni di euro.

• Elettrodomestici – In crescita tutto il settore, con il comparto degli elettrodomestici grandi e piccoli che vede incrementare i consumi dal +3,2% del 2015 al +4,0% di quest’anno (tasso d’incremento superiore a quello medio nazionale che si attesta sul +3,2%). Ottima percentuale anche per l’elettronica di consumo, che inverte la tendenza dopo la flessione dei consumi del 5,4% evidenziata lo scorso anno, segnando un lieve aumento della spesa delle famiglie: +0,6%, con una spesa complessiva di 168 milioni di euro.

• Prodotti Informatici – In rialzo i consumi anche per quanto riguarda il settore dell’Information Technology (+1,6%) che migliora il quadro negativo del 2015 (-1,4%) e supera la media nazionale, ferma a +0,7%.

Le province – Aumenta il reddito disponibile pro capite di tutte le provincie emiliane: il capoluogo vede aumentare il reddito dei propri abitanti da 24.648 euro dello scorso anno a 25.333 euro attuali.

Aumenta il reddito medio anche nelle province di Forlì-Cesena (23.137 euro), Modena (22.345 euro), Parma (22.138 euro), Piacenza (21.583 euro), Ravenna (21.004 euro), Reggio Emilia (20.792 euro), Rimini (19.422 euro) e Ferrara (19.243 euro).

Complessivamente il dato della regione Emilia-Romagna mostra un incremento del 2,6% nel 2016, superiore a quello medio nazionale (+2,4%).

Tassi d’incremento positivi (seppur in attenuazione rispetto al 2015) in tutto il territorio per quanto riguarda il mercato dell’auto nuova. Bologna fa registrare una spesa complessiva di 441 milioni di euro (+11,3%), seguita da Modena con 311 milioni di euro (+13,8) e Reggio Emilia con 215 milioni di euro (+10,6%). In testa nella classifica delle percentuali ci sono Piacenza con +15,2% e Forlì-Cesena con +14,0%.

Anche il comparto delle auto usate evidenzia un andamento positivo in tutte le province, anche se le percentuali di crescita sono più contenute rispetto al mercato del nuovo. Il tasso d’incremento più elevato si registra a Rimini (+6,3%), seguita da Forlì-Cesena (+5,9%) e Bologna (+5,4%): queste tre province si collocano sopra alla media nazionale, che si attesta a +4,4%. Chiudono la classifica Reggio Emilia con +3,1% e Piacenza con +2,8%.

Per quanto riguarda il settore dei motoveicoli Bologna fa registrare un aumento del +23,8% (nel 2015 lo stesso indicatore faceva segnare +4,4%), seguita da Rimini con +18,5%, Piacenza con +17,1% e Modena con +16,3%. Tassi d’incremento più bassi a Reggio Emilia (+9,4%) e Ferrara (+4,1%).

In crescita i consumi di mobili e arredamento nella regione (+1,8%). La spesa delle famiglie a Bologna si attesta sui 287 milioni di euro (+2,3%), seguita da Modena con 196 milioni di euro (+1,1%), Reggio Emilia (+1,8%) e Parma (+2,6%). Chiude Piacenza con 80 milioni di euro (+2,1%).

Quadro ottimo in tutte le province per quanto riguarda il comparto degli elettrodomestici grandi e piccoli. Su 9 province, 8 registrano un tasso d’incremento più alto della media nazionale (+3,2%) e Rimini, che mostra una crescita della spesa dell’1,7%, fa comunque meglio del 2015. Modena guida la classifica con una crescita della spesa per l’acquisto di mobili del +4,7%, seguita da Ferrara con +4,4%, Ravenna con +4,3%, Bologna con +4,2%, Piacenza e Reggio Emilia con +4,1%, Parma con +3,9% e Forlì-Cesena con 3,7%.

In lieve ripresa il mercato dell’elettronica, con percentuali positive in tutte le province: Modena passa dal -6,0% del 2015 al +1,0%; Piacenza dal -3,3% al +1,0%; Ferrara dal -5,1% al +0,7%; Ravenna dal -4,5% al +0,6%; chiude Forlì- Cesena che passa dal -5,3% dell’anno scorso al +0,1% del 2016.

In crescita anche i consumi all’interno del settore dell’Information Technology in tutte le province. A Bologna la spesa per l’acquisto di PC e prodotti informatici cresce del 2,3%, a Ferrara del 2,1%, a Modena del 1,9%, a Parma e Reggio Emilia dell’1,6%. Seguono con un tasso d’incremento del 1,1% Ravenna e Rimini. Chiudono Piacenza e Forlì-Cesena rispettivamente con +0,5% e +0,2%.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.