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Africa Mission, conclusi 3 progetti in Uganda. Coinvolti 5mila giovani

Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo ha ideato e da poco concluso tre progetti della durata di 2 mesi, sostenuti dalla Chiesa Cattolica (Missio, Caritas Italiana e Focsiv) in occasione del Giubileo della Misericordia

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Lavorare nella cooperazione internazionale in un Paese come l’Africa significa accompagnare una popolazione nel suo percorso di sviluppo.

Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo ha ideato e da poco concluso tre progetti della durata di 2 mesi, sostenuti dalla Chiesa Cattolica (Missio, Caritas Italiana e Focsiv) in occasione del Giubileo della Misericordia.

Il primo riguarda la formazione agro-pastorale di un gruppo di circa 160 persone. La partecipazione femminile è stata del 47%, un buon risultato considerando che per tradizione la gestione del bestiame è da sempre affidata agli uomini. Adulti e giovani sono stati quindi invitati a osservare, imparare e applicare un miglioramento nelle pratiche agricole e di allevamento del bestiame, nonché sviluppare capacità imprenditoriali e tecniche di risparmio per entrare nel mercato locale.

Tale formazione è quanto mai necessaria all’interno del territorio del Karamoja, dove la siccità e il degrado ambientale rendono impossibile la crescita naturale di vegetazione.

Sempre in ambito formativo il Movimento ha portato avanti un corso di formazione lavorativa per meccanici di pompa, in un periodo storico in cui l’Uganda sta migliorando l’offerta dei servizi e si assiste alla nascita di nuove strade anche al di fuori delle maggiori città. I risultati sono stati immediati e visibili: grazie al corso i partecipanti sono ora in grado di conoscere le parti di un veicolo e il loro funzionamento, di farne la manutenzione o la revisione, ma soprattutto sono in grado di individuare la causa del problema di un veicolo basandosi sui rumori, evitando lo smontaggio delle parti.

Il progetto ha coinvolto 36 ragazzi già parte di altre attività dell’Ong piacentina tra cui Sunday Suleiman, padre di due figli, che grazie a questo percorso è riuscito a trovare un lavoro più remunerativo in un’officina del territorio, riuscendo a mantenere la sua famiglia e a pagare le tasse scolastiche dei suoi figli. «Con lo sviluppo delle due nuove strade che collegano Moroto ai principali centri urbani» racconta «ci saranno sempre più macchine e sempre più bisogno di persone competenti per ripararle».

Infine un progetto per i più piccoli, la costruzione di una nuova cucina sostenibile all’interno del centro giovanile don Vittorio, vicino alla scuola dell’infanzia “Akai a Ikori” (La casa della piccola giraffa). Questa cucina sfamerà 4.800 bambini e scolari, permettendo loro di rimanere più tempo a scuola e di non preoccuparsi del cibo.

“Al di là delle piccole e grandi soddisfazioni che ogni progetto ci ha dato – spiega l’associazione -, è importante condividere i risultati ottenuti nel Karamoja, in un’opera che Africa Mission porta avanti da più di quarant’anni, non tanto per l’Uganda quanto con l’Uganda. Queste tre realizzazioni ci avvicinano ancora di più verso la missione principale: portare un po’ di speranza, in attesa di un mondo veramente equo”.

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