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Al President va in scena “Giuseppe il Misericordioso”

Lo spettacolo ha anche uno scopo benefico; il guadagno della serata sarà infatti interamente devoluto ad Avsi, ong che da oltre quarant’anni realizza progetti di cooperazione allo sviluppo, con particolare attenzione all’educazione e all’assistenza sanitaria

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Giovedì 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, alle 18 al Teatro President di Piacenza andrà in scena lo spettacolo teatrale “Giuseppe il Misericordioso”, atto unico scritto ed interpretato da Pietro Sarubbi l’apprezzatissimo Barabba nel film The Passion di Mel Gibson.

Dice l’autore: ”Con il mio spettacolo vorrei testimoniare e condividere la bellezza del lavoro come luogo in cui si realizza la dignità dell’uomo, del padre di famiglia; Dio sceglie un artigiano, un lavoratore, per affidargli la crescita del Figlio, Dio affida ad uno esperto di lavoro, di sacrifici, del costruire, di docilità, del sapersi mettere al servizio, affida il proprio Figlio, perché quell’artigiano diventi il Custode del Redentore.

San Giuseppe è la più bella figura d’uomo concepibile che il Cristianesimo ha realizzato. Maestro di vita interiore, lavoratore impegnato nel dovere quotidiano, servitore fedele di Dio in continuo rapporto con Gesù: questo è Giuseppe. Da Giuseppe il cristiano impara che cosa significa essere di Dio ed essere pienamente inserito tra gli uomini, santificando il mondo. Frequentate Giuseppe e incontrerete Gesù. Frequentate Giuseppe e incontrerete Maria, che riempì sempre di pace la bottega di Nazaret.

Quanti motivi per venerare San Giuseppe e per imparare dalla sua vita: fu un uomo forte nella fede…; mandò avanti la sua famiglia – Gesù e Maria – con il suo lavoro gagliardo…; custodì la purezza della Vergine, che era sua Sposa…; e rispettò – amò! – la libertà di Dio, che non solo scelse la Vergine come Madre, ma scelse anche lui come Sposo della Madonna.”

Lo spettacolo ha anche uno scopo benefico; il guadagno della serata sarà infatti interamente devoluto ad Avsi, ong che da oltre quarant’anni realizza progetti di cooperazione allo sviluppo, con particolare attenzione all’educazione e all’assistenza sanitaria. Impegnata in 30 paesi con 130 progetti, la sua azione è tesa a valorizzare la persona dove vive, accompagnandola a diventare protagonista dello sviluppo della società civile nella sua terra.

È questa la più grande e concreta azione di prevenzione all’ondata migratoria che sta accadendo in questi anni che oltre a creare tantissimi problemi di accoglienza impoverisce i paesi da dove queste persone fuggono.
 
 

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