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Cittadini “attivi” contro i furti, sono 3mila nell’Unione Valnure Valchero foto

Sono i cittadini attivi nei gruppi di vicinato, un fenomeno che negli ultimi due anni ha vissuto un vero e proprio boom per contrastare la criminalità, in particolare quella predatoria, attraverso la vigilanza volontaria e solidale, supportata dalla tecnologia smart 

85 gruppi e circa tremila persone coinvolte soltanto nei comuni di Podenzano, Vigolzone, San Giorgio, Carpaneto e Gropparello – che compongono l’Unione Valnure Valchero – ma sono molti di più se si raccolgono tutte le esperienze in provincia di Piacenza.

Sono i cittadini attivi nei gruppi di vicinato, un fenomeno che negli ultimi due anni ha vissuto un vero e proprio boom per contrastare la criminalità, in particolare quella predatoria, attraverso la vigilanza volontaria e solidale, supportata dalla tecnologia smart (i gruppi sono in contatto attraverso i canali come whatsapp del telefonino).  

L’Unione Valnure Valchero ha promosso sabato 21 gennaio un meeting di formazione riservato ai coordinatori dei gruppi di controllo del vicinato presenti sul territorio della Provincia di Piacenza al centro congressi Galileo a Gariga di Podenzano. 

In sala tanti cittadini e anche le istituzioni del territorio, con i sindaci (Giancarlo Tagliaferri, Alessandro Piva, Francesco Rolleri, Giuseppe Ghittoni e Gianni Zanrei), il comandante dei carabinieri della compagnia Piacenza Stefano Bezzeccheri, e naturalmente il comandante della Polizia Municipale dell’Unione Paolo Giovannini. Ospite il vicepresidente nazionale del’associazione dei gruppi di vicinato Leonardo Campanale.

Il sindaco Giancarlo Tagliaferri – nelle vesti di presidente dell’Unione dei comuni – ha parlato di “connubio felice tra forze dell’ordine e i cittadini attraverso l’esperienza dei gruppi di vicinato. I risultati che abbiamo raggiunto sono già importanti ma possono essere migliorati”. 

Il comandante della Polizia Municipale dell’Unione Valnure Valchero Paolo Giovannini ha spiegato come è nata l’idea di riunire tutti i gruppi di vicinato della provincia di Piacenza per rispondere a precise esigenze di sicurezza nate dai cittadini.

“Ai cittadini abbiamo chiesto una partecipazione attiva e volontaria e per questo li abbiamo seguiti attraverso una serie iniziative di formazione. Attraverso l’esperienza dei gruppi di vicinato le persone sono tornate a collaborare e si sono riunite nelle singole vie, spesso accorciando le distanze e riscoprendo le relazioni. Il circolo virtuoso che si è generato ci ha portato così a ridurre le occasioni per i ladri di delinquere e colpire soprattutto nelle case”.

Giovannini ha inoltre ricordato il valore della rete integrata di videosorveglianza sul territorio e la sia funzione anche di deterrenza, un progetto finanziato dalla Regione. Ha poi ricordato che il principio della cittadinanza attiva si è steso anche anche ad altre azioni di sostegno e aiuto come in casi di calamità naturali.

Leonardo Campanale ha affrontato il tema delle truffe agli anziani che possono essere contrastate anche con il controllo del vicinato, ma ha sottolineato il valore dell’esperienza piacentina ed in particolare dei comuni della Valnure e Valchero: “La vostra realtà fa scuola soprattutto per l’integrazione tra la sorveglianza dei cittadini e quella delle forze dell’ordine, anche con l’ausilio della tecnologia, possiamo dire che questa è una delle più avanzate in Italia”. 

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