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Contro Recanati è notte fonda per Assigeco (72-84) foto

Perisco celebra la sua partenza in quintetto, al posto di Infante, con due canestri consecutivi dalla media: 4-0 Assigeco dopo neanche un minuto di gioco. 

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UCC ASSIGECO PIACENZA – AMBALT RECANATI 72-84
(18-17, 37-40, 51-64, 72-84)

Piacenza: De Nicolao 3, Jones ne, Raspino 15, Infante 8, Persico 8, Rossato 17, Dincic 1, Brigato ne, Livelli ne, Zucchi ne, Hasbrouck 20, Borsato ne. All.: Andreazza.
Recanati: Rush 18, Bader 21, Marini 8, Loschi 12, Bolpin, Sorrentino 9, Fossati ne, Infante 2, Maspero 5, Spizzichini 9. All.: Sacco.

Perisco celebra la sua partenza in quintetto, al posto di Infante, con due canestri consecutivi dalla media: 4-0 Assigeco dopo neanche un minuto di gioco. 

Maspero dalla lunga distanza e Marini da sotto rispondono prontamente per Recanati. Anche il neoaquisto degli ospiti, Erik Rush, segna i primi punti in maglia Ambalt e la partita è impattata a quota 10 al 6’.

Piacenza prova a lanciare il primo allungo con un mini-parziale di 6-0 subito ricacciato al mittente dalla tripla dall’angolo di Bader (16-13 al 9’). Il primo quarto si conclude con l’Assigeco avanti 18-17. 

Rossato bagna il suo ingresso in campo con la tripla che vale il 21-17 Piacenza per iniziare il secondo quarto. Rush fa di tutto per cercare di mantenere i suoi attaccati alla partita, prima serve l’assist per Marini, poi realizza in penetrazione il 23esimo punto degli ospiti (27-23 al 13’). Andreazza è costretto a chiamare timeout. Al rientro in campo è Hasbrouck a realizzare la tripla del +7 Assigeco (30-23 al 15’). Anche Rossato partecipa al festival del tiro da tre, infilando la tripla del massimo vantaggio biancorossoblu sul 35-25 al 16’.

A questo punto si scatena Recanati che, con un parziale di 15-0, si porta sorprendentemente avanti sul 35-40. E’ Persico a spezzare il parziale mandando le squadre all’intervallo lungo con Recanati avanti 37-40.

Rush parte subito fortissimo nel terzo quarto, la guardia svedese di Recanati, ben coadiuvato da Bader, guida i suoi fino al massimo vantaggio sul +13 (45-58 al 26’). L’Assigeco trova grandi difficoltà a trovare la via del canestro, Hasbrouck fa il possibile per tentare di tenere in partita Piacenza ma Recanati sembra essere in pieno controllo.

Piacenza dà timidi segnali di risveglio con un piccolo parziale di 4-0 ma è una tripla di Loschi a rimettere 10 punti di distanza tra le due squadre. Il terzo quarto si conclude sul 51-64. 

Non cambia la musica anche nell’ultima frazione con Recanati guidata da Rush ad allungare sul +17 al 34’ (55-72). L’Assigeco produce il massimo sforzo arrivando a toccare anche il -9 a poco più di 2 minuti dalla sirena finale ma è l’Ambalt a conquistare meritatamente i due punti imponendosi con il punteggio di 72-84. 

IL COMMENTO DI COACH ANDREAZZA – Mi viene difficile commentare questa partita, senza nulla a togliere a Recanati che dal secondo quarto ha messo la testa davanti ed ha avuto un’escalation di sentimenti positivi che li hanno portati alla vittoria.
 
Onore al merito all’avversaria, quindi, che con il nuovo assetto sarà una squadra che venderà cara la pelle – e purtroppo, lo sapevamo da quando abbiamo iniziato a preparare questa gara – e si è dimostrata una squadra, completamente diversa da quella che abbiamo affrontato nella partita del girone di andata, con nuovi inserimenti di valore.
 
Tuttavia faccio fatica a trovare delle colpe e non è nemmeno il mio modo di intendere le cose; sicuramente è una sconfitta dolorosa perché perdere in casa in questo modo non è bello per noi, che lavoriamo sodo tutta la settimana, e nemmeno per i dirigenti, i tifosi, per nessuno.

In questo momento dobbiamo rimanere compatti, perché, oggettivamente le difficoltà che incontriamo ogni giorno sono sempre maggiori (Borsato si è stirato poco prima dell’inizio e non è stato in grado di dare il suo contributo alla partita).

Sono conscio del fatto, e l’ho ribadito più volte, di quanto sia difficile questo girone di ritorno e di come le squadre si stiano rinforzando. Nonostante abbiamo perso anche questa sera e contro l’ultima in classifica, credo che siamo ancora in zona play off, e ci impegneremo ancora di più per riuscire a mantenerci in questa zona, superando questo momento restando coesi, uniti più che mai, tenendo presenti gli obbiettivi che ci eravamo prefissi ad inizio stagione e che continuiamo a perseverare a testa bassa, concentrandoci sul lavoro.

Tuttavia diventa oggettivamente difficile riuscire a preparare, in settimana, schemi ben definiti su una squadra che, purtroppo, cambia assetto il giorno della partita per forza di cose: gli infortuni continui ci penalizzano sicuramente e, sebbene non me ne sia mai fortemente lamentato, ci stanno portando in una situazione drammatica.

Perdendo inaspettatamente Borsato, il quale avrebbe potuto dare un po’ di respiro ad Hasbrouck e agevolato il punteggio con i suoi tiri da tre, siamo stati decisamente sfavoriti; abbiamo provato a mettere pezze dove si formavano buchi, ma i tiri da tre ben piazzati di Loschi e dei loro americani hanno fatto la differenza. Onore al merito loro, che han vinto anche grazie ai loro talenti, quindi.

Dal canto mio rifarei tutte le scelte che ho fatto, a dimostrazione che il mio è e resta un gruppo coeso e compatto. Purtroppo, se in allenamento non riusciamo a ricreare le stesse situazioni tecniche, fisiche  e tattiche che poi ritroviamo in partita, diventa poi difficile riuscire a trovare il modo di portare a casa il risultato.
 

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