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Dal Gap nuovo camion di aiuti per i terremotati del centro Italia

Si tratta sopratutto di generi alimentari, macchinette del caffè, indumenti pesanti (giacche a vento, coperte, guanti, sciarpe, capellini di lana, tute di lana e calze di lana), oltre a generi di conforto e per l'igiene personale

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Domenica 15 gennaio partirà da Piacenza un altro camion (dopo quello del mese scorso) di aiuti (materiali di consumo e di conforto) per le popolazioni colpite dal terremoto nel centro Italia.

I materiali, raccolti tra Piacenza, Val Tidone e Valle trebbia, dal GAP (Gruppo di Acquisto Popolare di Piacenza e Provincia) e da Rifondazione Comunista, saranno consegnati al magazzino gestito dai volontari delle BSA (Brigate di solidarietà attiva) con è in corso una collaborazione fin dai primi giorni successivi al sisma.

Si tratta sopratutto di generi alimentari, macchinette del caffè, indumenti pesanti (giacche a vento, coperte, guanti, sciarpe, capellini di lana, tute di lana e calze di lana), oltre a generi di conforto e per l’igiene personale.

Anche questa volta, al suo ritorno, il camion riporterà a Piacenza prodotti alimentari raccolti con la rete dei piccoli produttori della zona di Amatrice che verranno poi distribuiti in occasione del banco della spesa popolare del GAP a partire dal prossimo venerdì 20 gennaio, c/o la Coop Infrangibile (Via Alessandria 16) dalle 17 alle 19.

“Con questa iniziativa – spiegano dal Gap – intendiamo sostenere la rete dei piccoli produttori che, nelle zone del sisma, si sono organizzati nella “filiera antisismica”, cercando così di sostenerli sia nell’obiettivo di mantenere un piccolo reddito dalle loro attività, sia di sostenerli a riattivare al meglio le loro strutture”.

“Con i gruppi di volontariato attivi nelle zone del sisma stiamo inoltre collaborando alla costruzione di una rete di mutualismo popolare che, sulla falsa riga di quanto già come GAP stiamo facendo a Piacenza, costruisca una rete solidale a tutela di alcuni servizi, come l’odontoiatria sociale, la psicoterapia sociale, i corsi di ripetizione scolastica, l’assistenza legale e altre attività orientate alla ricostruzione di una comunità e di un tessuto sociale oggi in grave crisi”.

“Su questi temi – concludono -, dopo l’assemblea già tenutasi ad Amatrice lo scorso settembre, e successivamente alla verifica in corso sulle soluzioni logistiche, sarà convocata un’altra assemblea entro marzo per dare operatività a questi progetti”.

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