Droga, la prevenzione parte dai giovanissimi. Via al progetto pilota

Informazione, educazione e prevenzione. Sono le parole chiave del progetto pilota "Tempo di Agire", in partenza a Piacenza nelle prossime settimane, che vede schierati insieme nelle scuole Forze dell'Ordine, Croce Rossa Italiana e Associazione "La Ricerca onlus"

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Informazione, educazione e prevenzione. Sono le parole chiave del progetto pilota “Tempo di Agire”, in partenza a Piacenza nelle prossime settimane, che vede schierati insieme nelle scuole Forze dell’Ordine, Croce Rossa Italiana e Associazione “La Ricerca onlus”.

Gli studenti delle medie di alcune classi della “Dante” e dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore saranno coinvolti in un percorso di prevenzione sul consumo di stupefacenti, ma anche di alcol e fumo.

Sempre più precocemente, anche nella nostra provincia, i ragazzi si avvicinano infatti a questo tipo di sostanze: “L’asticella in questo senso si è abbassata – hanno evidenziato presentando il progetto il presidente de “La Ricerca” Gian Luigi Rubini, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Corrado Scattaretico, il questore Salvatore Arena e il presidente della Croce Rossa Alessandro Guidotti – per questo l’attività preventiva è di fondamentale importanza”.

La road map del progetto prevede una prima parte formativa dedicata agli operatori delle forze dell’ordine per fornire loro gli strumenti per potersi rapportare efficacemente con i giovani su questi temi; i ragazzi saranno poi coinvolti direttamente in tre incontri su rischi ed effetti derivanti dal consumo di sostanze.

Al termine del ciclo è previsto un momento di confronto con i genitori degli alunni di ciascuna classe, per evidenziare possibili comportamenti a rischio tipici dell’età adolescenziale.

“Mi sento moralmente legato a “La Ricerca” – ha detto il questore Arena – laddove possiamo essere di aiuto ai nostri giovani noi dobbiamo esserci. Con le scuole cittadine, grazie alla collaborazione dei dirigenti, stiamo facendo una serie di interventi con l’utilizzo delle unità cinofile e siamo pronti ad entrare in tutte le scuole”.

“Stiamo scommettendo su questa lotta – ha evidenziato il colonnello Scattaretico – la nostra attività non può essere solo quella repressiva, che incide sul sull’offerta dello stupefacente; ora dobbiamo invertire il ciclo e passare alla riduzione della domanda”.

“Se riusciremo a fare passare un messaggio positivo – ha concluso Guidotti – saranno poi gli stessi ragazzi a veicolarlo tra i loro coetanei”.

A finanziare il progetto è stato Gianni Marieschi, volontario de “La Ricerca”.

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