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Foti (FdI-An) “In Regione opposizione costruttiva. Candidato sindaco? No grazie”

"La gente me lo chiede, ma non ho intenzione di candidarmi" precisa il consigliere Foti

Sessanta presenze su 60 sedute, 259 interventi e 565 emendamenti presentati. Tommaso Foti traccia un bilancio di questi 2 anni di attività in consiglio regionale come unico rappresentante di Fratelli d’Italia – An. “La mia è stata un’attività di opposizione non solo quamtivativa, ma anche qualitativa, con una prevalenza di Piacenza, per quanto riguarda l’ambito di attività, spaziando però anche ad altre province emiliane romagnole – spiega il consigliere Foti -. Come soddisfazione personale c’è l’accoglimento di 2 disegni di legge: il primo sul dispositivo anti abbandono bimbi in auto e il secondo relativo alla vicenda Carbonext. Ho mantenuto fede alla impostazione politica che mi ero dato: rappresentare il territorio con le mie competenze”.

Le risoluzioni presentate (in tutto 38) spaziano su diverso argomenti, dall’agricoltura ai servizi, come le Poste e la stazione di Fiorenzuola. E ancora più impegnativo sarà il 2017, con importanti appuntamenti come la legge urbanistica e “un sistema di welfare non più sostenibile. Altro tema importante – ricorda il consigliere – è il farsi sentire, all’interno della conferenza Stato – Regione per la caotica gestione dei profughi, e per contrastare l’immigrazione clandestina, perché sta creando problemi in ogni comune della Regione, piccolo o grande che sia”. 

Sul fronte invece delle imminenti elezioni amministrative di Piacenza, Foti si dice “disponibile a dare una mano per far tornare il Comune al centrodestra, so di essere personaggio scomodo non voglio ne’ tiratori franchi o franchi tiratori. Tanta gente me lo ha chiesto, non i partiti. Faccio presente che il mio incarico come consigliere regionale è incompatibile con il partecipare alle elezioni. Non sono un candidato che dà fastidio. Diverso per le politiche, che sono un’altra partita. Ma non sto facendo il riscaldamento neanche per quello”. 

“Dopo aver preteso con gran fretta che il sindaco Paolo Dosi esprimesse quali fossero le sue intenzioni, è sospetto che il Pd non dica chi sarà il candidato del centrosinistra. Per quanto riguarda il centrodestra, occorre scegliere il candidato anche in ottica ballottaggio, il che può essere decisivo ai fini di vincere le elezioni”.

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