Ghiaccio, interventi del 118 raddoppiati per incidenti e cadute previsioni foto

A seguito dell'allerta della Protezione civile per neve sopra i mille metri e ghiaccio soprattutto in pianura, la rete emergenza urgenza 118 Piacenza ha potenziato i mezzi in servizio. Allertati i Pronto soccorso provinciali per probabili accessi più numerosi per traumi e cadute

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Aggiornamento – Interventi del 118 raddoppiati a Piacenza per cadute o incidenti stradali; è l’effetto dell’allerta ghiaccio che ha colpito anche ilm nostro territorio, dove questa notte la temperatuira è scesa ben al di sotto dello zero.

Dalle 7 alle 10 di questa mattina, venerdì 13 gennaio, la centralina del 118 ha ricevuto ben 32 richieste di soccorso dal nostro territorio, circa il doppio rispetto alla media del numero di segnalazioni che vengono generalmente inoltrate nella stessa fascia oraria. 

Gli sos riguardano soprattutto cadute in strada o “scivoloni”, soprattutto di persone anziane o di cittadini che si sono avventurati sulle strade con scooter o biciclette.

Il problema interessa ovviamente anche le automobili; diverse le vetture finite fuori strada a causa del manto scivoloso. Fortunatamente non si sarebbero registrati feriti gravi. 

Notizia delle 10 – A seguito dell’allerta della Protezione civile per neve sopra i mille metri e ghiaccio soprattutto in pianura, dalla serata del 12 gennaio, la rete emergenza urgenza 118 Piacenza ha potenziato i mezzi in servizio.

In particolare in area urbana sono stati inseriti due mezzi di soccorso Bls (sostegno di base alle funzioni vitali) grazie al prezioso contributo di Croce Rossa e Anpas.

È stata potenziata anche la rete di soccorso della Valtidone con aumento della presenza di un mezzo Bls della Pubblica Assistenza. 

Sono stati inoltre allertati i Pronto soccorso provinciali per probabili accessi più numerosi per traumi e cadute. 

Come previsto, il mantenimento di temperature sotto lo zero alle basse quote – fanno notare gli esperti di Meteo Valnure – sovrastato da uno strato di aria più calda, ha causato il fenomeno del “gelicidio”, soprattutto nelle aree di collina dove si sono avute seppur lievi precipitazioni. Nelle alte valli invece hanno prevalso le correnti meridionali. LA MAPPA

La Regione: “Situazione eccezionale, affrontata con il massimo impegno da parte di tuttiPicco di chiamate al 118, a partire dalle 7 di stamattina, per traumi legati al “gelicidio”, fenomeno per cui le gocce di pioggia si congelano rapidamente a contatto degli alberi e del suolo.

Ma le Aziende sanitarie, già nella giornata di ieri, in seguito all’allerta della Protezione civile, avevano disposto un aumento dei mezzi e delle strutture a disposizione per l’emergenza-urgenza.

“Si è trattato di una situazione eccezionale, affrontata con il massimo impegno da parte di tutti – ha commentato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi –.  In primo luogo dai nostri professionisti, rientrati spesso dai turni di riposo per garantire un’adeguata e tempestiva risposta ai cittadini, dimostrando anche in quest’occasione la straordinaria dedizione che li contraddistingue. Per questo, desidero ringraziarli”.

Le condizioni meteo avverse hanno provocato, nell’area compresa tra le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma, un abbassamento della temperatura sotto lo zero e causato un diffuso gelicidio. Nelle due Centrali operative 118 Emilia Est ed Emilia Ovest, fra le 7 e le 10 di questa mattina, le chiamate sono state oltre cinque volte quelle della stessa fascia oraria del giorno prima, con un incremento del 550%: nel complesso, le chiamate per traumi hanno raggiunto quota 753.

Per quanto riguarda la tipologia delle richieste di soccorso, la maggior parte è stata causata da patologie di natura traumatica di media e bassa gravità. Non sono stati registrati interventi critici (codici rossi) legati alla condizione climatica di oggi.

Per far fronte all’evento, già da ieri era stato previsto un potenziamento delle ambulanze (95 in più), ottenuto in parte dedicando alle attività di emergenza mezzi normalmente utilizzati per i trasporti non urgenti. Anche il personale delle Centrali operative è stato potenziato, per garantire una ricezione tempestiva delle chiamate, prevedendo, per le due Centrali, 36 operatori in più.

La situazione meteo-climatica ha quindi generato un forte aumentato degli accessi alle strutture di Pronto Soccorso, con incrementi compresi fra il doppio degli accessi traumatici medi e punte di 5.6 volte la media (come è accaduto all’ospedale Sant’Orsola).

Anche in questo caso sono stati messi in campo interventi di potenziamento massiccio, con raddoppio o triplicazione delle strutture sia per l’accoglienza, che per gli ambulatori – soprattutto ortopedici, comprese le sale gessi -, che per la diagnostica radiologica urgente. Si è trattato prevalentemente di traumi di entità medio lieve, che non necessitano di ricovero, ad eccezione delle fratture che richiedono un trattamento chirurgico: per affrontarle sono state potenziate le attività delle sale operatorie ortopediche di tutti i territori interessati.

La pioggia, a contatto con il suolo molto freddo o con qualsiasi altra superficie, congela formando un insidioso strato di ghiaccio. (Dal sito di Arpae)

Le condizioni meteorologiche che portano alla formazione del gelicidio o pioggia che gela al suolo sono:
– scorrimento di aria più calda in quota, legata a correnti umide e miti occidentali, che accompagnano una perturbazione atlantica, con piogge deboli o pioviggini

– presenza di un cuscinetto di aria fredda al suolo formatosi in seguito a precedenti irruzioni di aria polare in pianura Padana.

Le zone dell´Emilia-Romagna, dove è maggiore la probabilità che si formi il gelicidio, sono le province di Piacenza e Parma che risentono del maggiore ristagno di aria fredda che si accumula nella parte occidentale della Val Padana. Tale fenomeno può tuttavia interessare anche il resto della regione, con minor probabilità della Romagna.

La catena alpina e l´Appennino settentrionale chiudono su tre lati quella parte del territorio, impedendo il rimescolamento dell´aria calda, meno densa, con il sottostrante strato di aria fredda, più densa e quindi più pesante. Il cuscinetto freddo è eroso più lentamente sul settore occidentale a causa dell´altezza dell´Appennino emiliano. Sul settore romagnolo il rimescolamento è invece più veloce, sia per la minore altezza dei rilievi, sia per le frequenti intrusioni di aria dal mare Adriatico.

Nuova allerta meteo in Emilia-Romagna diramata dalla Protezione Civile: l’avviso, della durata di 36 ore, è in vigore dalla mezzanotte di venerdì alla ore 12 di sabato. Previste nevicate nelle aree di pianura e appenniniche centro-orientali, mare mosso e vento forte su tutte le zone montane e collinari.

Piogge gelate, invece, sono attese sul bacino del Trebbia e nella pianura di Piacenza e Parma.

“Una perturbazione – si legge nella comunicazione – interesserà la regione dalle prime ore di venerdì con condizioni di pioggia che gela su pianure e valli tra le province di Parma e Bologna-Ferrara, oltre i 1200 metri e localmente sulla pianura emiliana più occidentale deboli nevicate. Nella seconda parte della giornata le precipitazioni tenderanno a divenire nevose fino alle pianure con accumuli tra 5 e 15 cm; possibile pioggia mista a neve lungo la fascia costiera”.

“Intensificazione dei venti sul crinale appenninico dalle prime ore di venerdì, poi i venti ruoteranno da nord-ovest e in serata rinforzeranno sulla costa. Mare molto mosso al largo”.

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