Quantcast

“Inconcepibile respingere i migranti sulla base della religione” foto

E' il messaggio lanciato dal direttore di "Avvenire" Marco Tarquinio, ospite d'eccezione del convegno organizzato nella mattinata di sabato 28 gennaio al Centro “Il Samaritano” della Caritas di Piacenza, in occasione della ricorrenza del patrono dei giornalisti S. Francesco di Sales.

Più informazioni su

“Dare spazio anche al lato luminoso della cronaca, perchè non ci sono solo cattive notizie. E’ il lato costruito da tutti quelli che ogni giorno fanno le cose giuste, che fanno andare avanti il mondo e devono avere piena cittadinanza mediatica. È utile soprattutto ai più giovani.
E non è vero che così non si vendono copie”. 

E’ il messaggio lanciato dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio, ospite d’eccezione del convegno organizzato nella mattinata di sabato 28 gennaio al Centro “Il Samaritano” della Caritas di Piacenza, in occasione della ricorrenza del patrono dei giornalisti S. Francesco di Sales

“Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo: le parole di papa Francesco ai giornalisti” è il titolo dell’intervento di apertura del vescovo Gianni Ambrosio. Un saluto è stato portato anche dal Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, che ha sottolineato la responsabilità della politica di “creare le condizioni perche ci siano le buone notizie”.

Nella sua relazione, Tarquinio non si è soffermato soltanto su “Il giornalismo che comunica speranza e fiducia”, ma anche su alcuni temi “sensibili” nel sistema dell’informazione dei nostri giorni, spesso dominato dal conformismo e dall’enfasi a tutti i costi.

“La narrazione quasi esclusiva della cattive notizie rende più brutta la nostra vita” – ha affermato.

“Ad esempio dentro al fenomeno dell’immigrazione, c’è una grande buona notizia che viene ignorata da tutti. Le persone che arrivano dai paesi più poveri o scappano dalle guerre vengono a bussare alle nostre porte e non a sfondarle. Migrano senza armi, mentre nella storia dell’umanità abbiamo assistito a tante migrazioni con le armi e la violenza”.

“È una notizia che non viene raccontata abbastanza sui giornali, papa Francesco invece – ha proseguito Tarquinio – ci ricorda che dobbiamo saper guardare alle persone per quello che sono e non solo al macrofenomeno”.

INCONCEPIBILE IL MONDO DI TRUMP – “C’è un signore che si chiama Donald Trump, appena diventato presidente degli Stati Uniti. Spero che faccia bene il suo lavoro, ma in questi primi giorni sta mandando messaggi molto sbagliati rispetto all’immigrazione.

Come la scelta di selezionare le persone che possano accedere negli Usa sulla base della loro religione. Io da credente cattolico non sono d’accordo”.

“Immaginiamo un mondo – ha evidenziato Tarquinio – dove le persone siano ammesse in questo o quel paese in base alla confessione, è un mondo inconcepibile e la logica della separazione dei mondi è la stessa di Daesh, la stessa di chi nega la convivenza.

I CATTOLICI E LA CONVIVENZA – E i cattolici, proprio perché sono in tutto il mondo, sono per forza i più sensibili e lo sanno meglio di tutti gli altri perché hanno l’esperienza viva della convivenza. È un meccanismo assurdo quello imposto da Trump del rifiuto selettivo, perché un perseguitato lo è e basta e non per la casacca che porta, negli Stati Uniti che sono la patria della libertà, negare l’ospitalità profughi è un fatto inaccettabile”. 

“In questo contesto la macina dell’informazione – ha fatto notare Tarquinio – deve macinare tutto ma la sensazione è che così si diffonda solo la zizzania è molto forte. Guardiamo ad alla sicurezza nelle città, nonostante tutte le statistiche ci dicano che i crimini sono in calo, basta un caso eclatante enfatizzato a dismisura dai media e anche dai social per diffondere una messaggio contriario e discutibile”.

LA VIOLENZA DEI SOCIAL SI RIVERBERA NEI GIORNALI – “I social network sono una modalità straordinaria di comunicare, hanno accorciato le distanze tra le persone, ma spesso tramite Facebook e Twitter si produce un’amplificazione di notizie non verificabili con una velocità estrema e purtroppo anche transitano nei canali convenzionali.

Mancando il faccia a faccia diretto tra le persone, nei social la comunicazione avviene talvolta con parole, modalità e uno stile di violenza e volgarità che si riverbera anche nelle pagine dei giornali. Bisogna resistere a tutto questo ed è possibile farlo. Anche Papa Benedetto osó entrare nella piazza di Twitter e Papa Francesco sta continuando su quella strada: la sintesi che caratterizza tanti dei media di oggi è una grande responsabilità, a volte può essere stravolgente, il tempo del web è purtroppo quello di una sintesi sommaria”.

E poi il direttore di “Avvenire” ha fornito una piccola rassegna stampa di buone notizie, passate pressochè inosservate.

TRE BUONE NOTIZIE IGNORATE – “Una buona notizia esemplare è arrivata dal Congo, da un paese estremamente povero dove gli abitanti hanno fatto una raccolta di denaro per i terremotati italiani. Sono stati raccolti 240 dollari – per loro un’enormità – regolarmente inviati in Italia. Mi domando quanto vale una notizia del genere? È una notizia enorme e incoraggiante”.

“Pensiamo ancora a quello che è accaduto a Gorino, in provincia di Ferraram quando arrivarono le donne immigrate e furono organizzate le barricate. Erano giovani cristiane è una di loro era incinta. Ma non tutta la comunità reagì con la chiusura, con il rifiuto, un’altra parte della comunità non si oppose all’accoglienza, questa era la buona notizia. Il territorio – tra l’altro – di Ferrara è uno dei più accoglienti”.

“Un’altra buona notizia è arrivata – ha concluso Tarquinio – con la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo sulla maternità surrogata. A fronte di un processo di colonizzazione del corpo delle donne, un mercato inaccettabile che dall’occidente procede verso altre aree del mondo, noi di “Avvenire” abbiamo sollevato il tema per primi.

Noi crediamo che per avere un figlio il fine non giustifica i mezzi, invece siamo davanti a un processo di schiavizzazione delle donne. Di fronte a questo la Corte Europea ha emesso una sentenza che sancisce il divieto e che segna un limite contro questo nuovo mercato umanamente sregolato. Una notizia enorme ignorata da tutta la stampa italiana”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.