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“Lavori al ponte sul Trebbia non più rinviabili” Cabina di regia dei sindaci foto

Intervento non più procrastinabile. È stato così presentato in Provincia a Piacenza il progetto di ristrutturazione del ponte che collega Piacenza a San Nicolò, alla presenza del presidente Francesco Rolleri oltre ai sindaci di Piacenza, Rottofreno e Calendasco

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Intervento non più procrastinabile. È stato così presentato in Provincia a Piacenza il progetto di ristrutturazione del ponte che collega Piacenza a San Nicolò.

Presenti il presidente Francesco Rolleri e la vice presidente Patrizia Calza, oltre al sindaco di Piacenza Paolo Dosi, di Francesco Zangrandi, primo cittadino di Calendasco, Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno. I dettagli del progetto sono stati illustrati dal dirigente Stefano Pozzoli. 

Il sindaco Veneziani ha chiesto l’istituzione di una cabina di regia che resti aperta fino alla fine dei lavori, per monitorare non solo aspetti tecnici del cantiere, coinvolgendo i Comuni e la prefettura. Proposta accolta da Rolleri.

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IL PROGETTO – Consolidamento di pile, spalle e volte del ponte, rimozione dei parapetti esistenti e installazione di nuove barriere stradali di sicurezza, demolizione sovrastruttura stradale e soletta, collocazione di una nuova dorsale acquedottistica di interesse provinciale, posa di nuova linea elettrica e fibre elettriche interrate, allargamento simmetrico della sede stradale e realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale protetta sul lato verso il monte. 

Alcuni aspetti architettonici sono stati concordati con la Soprintendenza. Tra questi la ricostruzione delle cordolature esterne originarie. 

Il tempo previsto di realizzazione 270 giorni, tempo di chiusura al traffico 115 giorni, con lavori svolti su turni. 

L’importo di spesa è di 3 milioni e 500 mila euro, finanziati da Regione Emilia Romagna e Anas. La Provincia stanzierà 400 mila euro. 

Vi sarà una gara sopralluogo obbligatorio per tutte le ditte che parteciperanno. 

La legge tuttora vigente – è stato precisato nel corso della conferenza stampa – non consente anzi vieta di inserire somme non strettamente legate all’intervento: quindi eventuali indennizzi agli operatori commerciali non possono essere inseriti. 

L’ingegner Andrea Reggi ha illustrato i percorsi alternativi alla chiusura del ponte: percorrendo il ponte Paladini la durata media del tragitto è di 2 minuti in più rispetto a quello sul ponte da ristrutturare. 

Il sindaco di Piacenza Paolo Dosi ha evidenziato: “Questo è un progetto atteso da tempo, esprimiamo nostra soddisfazione, vi sono comprensibili preoccupazioni, ma abbiamo il tempo per pensare a opere di mitigazione. Noi dobbiamo guardare ai benefici che si avranno su un tratto molto traffico, il collegamento richiede un sacrificio temporaneo. Siamo già d’accordo con il presidente e i sindaci dei comuni coinvolti nel cercare di mitigare disagi e ottimizzare la situazione”. 

Il collega di Rottofreno Raffaele Veneziani ha espresso il suo “grazie a Maria Luigia d’Austria, perché i piloni sono fatti a opere d’arte”. “Sgombro il campo da un paio di equivoci: noi non abbiamo mai detto – ha aggiunto – che questa opera non dovesse essere fatta e siamo ben contenti che l’opera sia fatta. Ringrazio chi si è impegnato per trovare la miglior soluzione ingegneristica possibile. Però non c’è stato un momento di preventivo confronto sull’opera, e mi aspettavo che ci potessero essere momento in cui esaminare viabilità alternativa.

Mi dico preoccupato anche della situazione politica: è da settembre che si sono riaccese conflittualità animate dagli appuntamenti elettorali. Ora però ci siamo ricompattati e non bisogna utilizzare la situazione per strumentalizzare politicamente la situazione. Chiedo la creazione di una cabina di regia che resti aperta fino alla fine, per monitorare non solo aspetti tecnici del cantiere, coinvolgendo i Comuni e la prefettura. Non dovrebbe essere abbandonata la proposta di realizzare un ponte bailey, esaminando fattibilità economica. Lancio la proposta anche un tavolo politico per reperire risorse necessarie”.

Il primo cittadino di Calendasco Francesco Zangrandi ha sottolineato: “Anch’io ho avuto contatti con imprenditori del territorio, giusto coinvolgerli”. 

Il presidente Rolleri si è detto ben disponibile “ad accogliere la proposta del sindaco Veneziani”. E la vice Calza ha aggiunto: “Approfondimenti sulla viabilità abbia tempo per farli, compresi quelli per le soluzioni alternative. Detto questo, non che non ci siano problemi, ma non vanno accresciuti”. 

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