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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cooperazione

Le coop sociali fanno rete: “Più forza ai nidi di montagna”

Il progetto parteciperà al 'Bando prima infanzia' dell'impresa sociale 'Con i bambini', che mette a disposizione 69 milioni di euro su tutto il territorio nazionale, invitando alla presentazione di 'progetti esemplari' tutti i soggetti che si occupano di servizi per la prima infanzia

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‘Più forza per la rete dei nidi di montagna’, questo l’obiettivo del progetto promosso da tre cooperative sociali aderenti a Confcooperative Piacenza (Unicoop, Aurora Domus, Eureka) per favorire la frequenza dei bambini da 0 a 6 anni nei servizi educativi dell’Appennino. 

Il progetto parteciperà al ‘Bando prima infanzia’ dell’impresa sociale ‘Con i bambini’, che mette a disposizione 69 milioni di euro su tutto il territorio nazionale, invitando alla presentazione di ‘progetti esemplari’ tutti i soggetti che si occupano di servizi per la prima infanzia. 

Sedi del progetto sono otto servizi alla prima infanzia presenti a Bettola, Castellarquato, Lugagnano, Morfasso, Pianello, Pontedellolio, Travo e Vernasca. L’iniziativa vede la partnership di sette Comuni dell’Appennino Piacentino, oltre all’Unione dei Comuni Valtidone, la Provincia di Piacenza e l’università Cattolica di Piacenza. 

Obiettivo del progetto è sostenere e affiancare le famiglie nel delicato percorso di crescita dei figli, per contrastare lo spopolamento delle nostre montagne. La durata del progetto è di 36 mesi, perché si mira ad un lavoro concreto di stabilizzazione dei servizi alla prima infanzia e a creare una cultura di sensibilizzazione nei confronti dell’accesso come elemento di benessere e prevenzione del disagio. 

Tra le azioni previste figurano il sostegno alle famiglie per l’accesso ai servizi, l’ampliamento e flessibilità oraria degli stessi, percorsi di formazione e informazione, incontri in collaborazione con i centri per le famiglie e il pediatra di comunità e altre attività. 

Il progetto prevede un budget di 432 mila euro, e viene chiesta una quota di finanziamento di 380 mila euro. Qualora venisse accettato, partirà con l’inizio del prossimo anno scolastico. 

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