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Rimborsi alluvione, De Micheli: “Le banche facciano la loro parte” foto

Lo ha affermato il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli nel corso dell' incontro che si è tenuto sabato 21 gennaio in prefettura a Piacenza coi sindaci e gli amministratori di comuni colpiti dal disastro del settembre 2015

“Arrivano i rimborsi nei prossimi giorni a tutti coloro che hanno avuto danni alle abitazioni private dall’alluvione del settembre 2015, mentre per le imprese si andrà un po’ più avanti, a marzo. Il lavoro che hanno fatto la Regione e i comuni piacentini è stato molto attento a livello formale e straordinario. Credo che queste risorse siano un bel sollievo per chi è stato colpito, anche se oltre un anno dopo dall’alluvione del 2015, si tratta di risore esentasse e che arrivano al netto di eventuali altri rimborsi assicurativi”. 

Lo ha affermato il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli nel corso dell’ incontro che si è tenuto sabato 21 gennaio in prefettura a Piacenza coi sindaci e gli amministratori di comuni colpiti dal disastro del settembre 2015. Un appuntamento informativo per spiegare nei dettagli “l’ultimo miglio” della procedura dei risarcimenti privati.

“Il percorso di questa riforma organica, – ha ricordato – che consente di rimborsare per la prima volta nel nostro paese imprese e privati, è nato qui proprio in questa sala, durante un incontro all’indomani dell’alluvione. Era presente l’allora premier Matteo Renzi che mi incaricò di lavorare a questa riforma insieme alla Protezione Civile, lo ringrazio perchè ci ha lasciato mano libera come mai mi era capitato di vedere”

Con la delibera del 16 gennaio scorso del Consiglio dei Ministri sono state licenziate le risorse per i cittadini che ne hanno fatto richiesta: oltre due milioni per i 193 privati piacentini residenti in 18 comuni

“C’è stata grande efficenza e rapidità della Regione Emilia Romagna nello svolgere l’istruttoria con i comuni – ha premesso De Micheli, giustificando l’assenza dell’assessore regionale Paola Gazzolo per altri impegni – abbiamo tuttavia qualche settimana di ritardo perché abbiamo dovuto aspettare tutte le altre 14 regioni coinvolte per licenziare la delibera di finanziamento dei danni degli eventi alluvionali”.

SCARICA LA SCHEDA CON LA PROCEDURA DI RIMBORSO

“Ora manca solo la convocazione dai cittadini – ha affermato – che hanno diritto ad andare in banca a riscuotere il credito di imposta. Sono due le procedure da seguire, per chi ha già fatto i lavori e per chi non li ha ancora eseguiti o solo in parte.

Per le imprese danneggiate la procedura è identica, ma abbiamo concesso più tempo perché i danni sono stati maggiori e le perizie sono più complesse. Inoltre per la prima volta finanzieremo anche le scorte, per questo ci sono meccanismi più lunghi anche di verifica dei danni che ci porteranno alla primavera”.

“Voglio sottolinaere che anche le risorse per le imprese ci sono e a livello nazionale metteremo in campo una misura straordinaria per le 10 aziende che hanno accumulato più di due milioni di danni, a Piacenza abbiamo registrato solo un caso”.

APPELLO ALLE BANCHE – “La formula del risarcimento a privati e imprese – ha sottolineato Paola De Micheli – è quella del del credito di imposta già utilizzato in diverse situazioni del passato, come per i danni del terremoto emiliano. E’ un modello che prevede un ruolo attivo delle banche, per questo abbiamo siglato una convenzione con l’Abi (associazione banche italiane ndr) nel novembre scorso, che gli istituti del territorio devono ratificare.

In questo momento le delibere delle banche locali sono in ritardo, mi risulta che solo una abbia aderito, per questo faccio appello perchè tutte adottino con delibera la convenzione Abi, in modo che entro gennaio tutti cittadini piacentini possano recarsi a riscuotere il loro rimborso”.

“Siamo giunti alla fine di questa vicenda della riforma della post emergenza dopo un percorso complicato – ha aggiunto il Sottosegretario – e le risorse stanziate dal governo non sono state impiegate tutte, quelle avanzate le utilizzeremo per sostenere le imprese e altre situazioni di necessità”.

“Qui in questa sala – ha rammentato – è nata l’idea di fare questa riforma con un altro presidente del consiglio Matteo Renzi e il responsabile della Protezione Civile Fabrizio Curcio, per dare risposte concrete a tanti cittadini in difficoltà, per questo abbiamo costruito una legge organica con il grande contributo delle Regioni in particolare dell’Emilia Romagna, compatibile con le norme europee e contenente un meccanismo di solidarietà. Il che significa che abbiamo trattato tutti allo stesso modo e questo ha un grande valore”.

“Non è tutto perfetto in questa riforma – ha concluso – ma prendersi un impegno e poi rispettarlo è fondamentale per le nostre istituzioni”. 

Dalla platea alcune richieste di chiarimento, come quella dell’imprenditore Brunetto Ferrari che ha fatto un appello per le aziende, raccontando le vicissitudini post alluvione della sua impresa.

Un plauso al lavoro compiuto dal sindaco di Gragnano Patrizia Calza che ha sottolineato: “A poco più di un anno di distanza dall’alluvione, in questo paese segnato da una burocrazia pazzesca, quello ottenuto è un risultato parziale ma di grande rilievo, le istituzioni statali e gli enti locali hanno funzionato, cerchiamo di farlo diventare un modello operativo per altre situazioni”.
 

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