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Rissa per una presa elettrica, tre profughi all’ospedale

Una lite tra profughi esplosa da futili motivi e degenerata in rissa. È accaduto in una struttura dia accoglienza alle porte di Piacenza nella serata del 13 gennaio

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Una lite tra profughi esplosa da futili motivi e degenerata in rissa. È accaduto in una struttura dia accoglienza alle porte di Piacenza nella serata del 13 gennaio.

Il bilancio dell’intervento delle forze dell’ordine è di cinque soggetti denunciati per rissa, tutti tra i 19 e 23 anni. Tre di loro sono finiti all’ospedale per lievi contusioni. Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito in maniera grave.

I fatti – secondo quanto ricostruito da carabinieri il litigio è stato scatenato da una presa elettrica. Due ospiti del Gambia, arrivati pochi giorni fa da Cona, in Veneto, stavano ascoltando la musica quando altri tre profughi, originari del Bangladesh, hanno staccato la presa per sostituirla con quella della macchinetta del caffè.

Questo il motivo per cui hanno iniziato a discutere, fino a passare delle vie di fatto, con calci e pugni. Ad avere la peggio i tre giovani del Bangladesh, finiti al pronto soccorso. Altri ospiti della struttura hanno lanciato l’allarme al 118, intervenuto insieme a polizia e carabinieri.

Risse tra sedicenti profughi, Foti (FdI-AN): “Espellere chi e’ coinvolto”

”Non occorreva certo essere Cassandra per prevedere che i clandestini che erano stati trasferiti dopo gli incidenti di Cona, avrebbero portato scompiglio altrove. Eppure a partire dal Ministero dell’Interno tutti hanno fatto finta di non crederci: nei fatti, quanto accaduto ieri a Cascina Bossina si sta ripetendo anche in altre strutture dove i predetti sono stati trasferiti”, lo sostiene Tommaso Foti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. ”Non e’ più tollerabile che le Forze dell’Ordine siano continuamente costrette ad intervenire per sedare risse tra sedicenti profughi.

La pazienza – aggiunge Foti – ha un limite: o coloro che pretendono solidarietà dimostrano di accettare le regole del vivere civile, o non resta che rispedirli al paese d’origine”.

“Come dimostrano i fatti di Cascina Bossina basta un niente perché si scateni il caos: quando per futili motivi – conclude il consigliere di FdI-An – persone che dicono di fuggire dalla guerra scatenano la guerriglia a casa nostra, non vi e’ pelosa carità che tenga: vanno espulsi dall’Italia, punto e basta.”

MIGRANTI, RISSA NEL PIACENTINO, FONTANA (LN): “ORA ESPULSIONI, SI ACCERTI RUOLO GESTORI”

PIACENZA, 14 GEN – “Le violenze non possono essere tollerate, si proceda all’immediata espulsione dei responsabili della rissa a Cascina Bossina e si faccia chiarezza sui gestori, il cui compito dovrebbe essere anche quello di garantire la sicurezza. Siamo stanchi di rivolte e disordini innescati dagli immigrati. Molti di quelli che hanno ricevuto accoglienza, invece di essere riconoscenti dimostrano un’attitudine violenta e rissosa. Chi veramente scappa dalla guerra la guerra non la porta in casa d’altri”.

Così l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana dopo la rissa a Cascina Bossina, sulla strada per Cortemaggiore, nel Piacentino. 

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