Sgarbi scopre un nuovo Guercino in S. Maria di Campagna FOTO foto

Sopralluogo del critico d'arte insieme a Corrado Sforza Fogliani (Banca di Piacenza). 

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L’anno del Guercino a Piacenza si apre con la scoperta di una nuova opera del pittore, esposta all’interno della basilica di Santa Maria di Campagna. Ad attribuire la paternità del dipinto è il critico d’arte Vittorio Sgarbi. 

Tempo fa Sgarbi, durante una visita all’interno della basilica, aveva infatti individuato in Guercino l’autore dell’opera “Angelo che appare a Manue”, esposta in alto a destra vicino all’organo di Santa Maria di Campagna. Una felice intuizione che ha trovato conferma nel ritrovamento, nell’archivio di Santa Maria di Campagna, di una lettera del pittore del 12 agosto 1636. 

A Francesco Barbieri, detto Il Guercino, erano stati commissionati diversi quadri per la basilica, al prezzo di “cento ducatoni d’argento per ogni figura integra”. Incarico che, come si legge nella lettera, il pittore non aveva potuto accettare, perché già oberato di lavoro, ad eccezione del dipinto ritrovato. Copia della lettera è esposta all’interno di una teca a lato dell’altare. 

Nel tardo pomeriggio di giovedì 19 gennaio Vittorio Sgarbi ha effettuato quindi un nuovo sopralluogo in basilica, accompagnato dal presidente del comitato esecutivo della Banca di Piacenza, Corrado Sforza Fogliani e da padre Secondo Ballati, superiore dei frati minori di Santa Maria di Campagna.

L’impegno dell’istituto di credito in ambito culturale è noto ormai da tempo, non solo attraverso l’allestimento di mostre molto apprezzate, ad esempio l’ultima dedicata a Francesco Ghittoni, ma anche attraverso forme di mecenatismo, come il finanziamento di interventi di ristrutturazione all’interno della stessa basilica di Santa Maria di Campagna nel 2015.

Insieme a Sgarbi e a Sforza Fogliani anche l’architetto Carlo Ponzini, che ha curato l’illuminazione del dipinto, l’artista Armodio, Roberto Tagliaferri della Banca di Piacenza e dal geometra Gian Paolo Ultori. 

Sgarbi è rimasto incantato dalle bellezze artistiche custodite da Santa Maria di Campagna. In particolare ad attirare la sua attenzione è stata “L’Annunciazione”, opera del pittore austriaco Ignaz Stern. 

“Uno studio preparatorio di questo dipinto si trova a palazzo Galli – spiega l’avvocato Sforza Fogliani – e proprio a Stern dedicheremo una mostra in dicembre”. 

Sgarbi ha proseguito la visita nella chiesa di San Damiano e nella casa natale di Francesco Ghittoni a Rizzolo. 

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