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Vernasca Silver Flag, studenti creano il manifesto. In piazza bolidi d’epoca

Auto dipinte ed auto vere, capaci di raccontare l'epopea dello sport a motore, si intersecano - sabato 28 gennaio - in una giornata che celebra gli oggetti del desiderio, di piloti e semplici tifosi

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È consuetudine che il manifesto della Vernasca Silver Flag — “Concorso Dinamico per auto storiche da competizione” che rievoca la più celebre cronoscalata motoristica piacentina, quest’anno giunto alla ventiduesima edizione, in programma dal 16 al 18 giugno — sia disegnato dagli allievi del Liceo Artistico Bruno Cassinari di Piacenza.

A catalizzare segni e sogni, dei ragazzi come dei tanti piloti ed appassionati che da tutto il mondo si danno appuntamento sulle rampe della Valdarda, è “la passione per i bolidi da competizione”.

Auto dipinte ed auto vere, capaci di raccontare l’epopea dello sport a motore, si intersecano – sabato 28 gennaio – in una giornata che celebra gli oggetti del desiderio, di piloti e semplici tifosi.

E se la passione è il trait d’union di questa giornata allora la Silver, forse più che mai in passato, è occasione per raccontare la storia dell’automobile ma anche di unire le generazioni. Non c’è alcuna differenza tra chi, negli anni Cinquanta o ancora oggi, si assiepa sui tornanti che da Lugagnano salgono a Vernasca per incitare i piloti o per ammirare auto costruite per sfidare il tempo ed anticipare il futuro.

Ad ispirare i giovani artisti una selezione di modelli testimoni eloquenti della storia dell’automobile. Dalla Fiat Balilla Coppa d’Oro degli anni Trenta, icona di stile e di sportività, affusolata ed aerodinamica, quasi un simbolo della Mille Miglia e delle grandi corse su strada fino alla Delta S4 ex ufficiale, una gruppo B che rappresentava l’estremizzazione delle idee della conversione di un’auto di serie (che richiama in realtà solo nelle linee della carrozzeria) in un prototipo da gara.

Celebrare la passione per le auto significa intrecciare la storia della nostra gente. A ricordare il genio e la creatività dei fratelli Maserati c’è la 6CM, una delle prime monoposto della storia dell’auto.

In questa terra dei motori non poteva mancare una Ferrari, perché proprio qui, nel ’47, per la prima volta partecipò ad una gara (il Circuito di Piacenza) una vettura con il Cavallino rampante sul cofano.

A ricordare le corse in salita, infine le Abarth 1000 TCR e SE 010, una sport prototipo della fine degli anni Settanta. In una giornata dedicata alla passione e al mito non poteva mancare la Porsche RS 550, il modello che conquistò anche James Dean, attore e pilota, simbolo della “gioventù bruciata” e degli anni Cinquanta.

Le vetture saranno esposte in Piazza Cavalli. I ragazzi, poi, mercoledì 25 gennaio, hanno visitato il rinnovato Museo Nazionale della Automobile di Torino, dove le automobili raccontano più di un secolo di evoluzione della tecnica e dello stile delle auto. Bolidi e bozzetti potranno essere ammirati, dalle 10, quando gli studenti inizieranno a dipingere, sino alle 16, quando i punteggi assegnati da una giuria di esperti decreteranno il vincitore.

Per l’allievo che meglio avrà saputo interpretare lo spirito della Silver Flag un trofeo, la soddisfazione di aver firmato il manifesto ufficiale e la possibilità di disputare, come navigatore, la prossima edizione della Vernasca su un’auto apripista.

L’operazione del sodalizio organizzatore, il CPAE Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca, riannoda i fili della storia e rimanda alle illustrazioni che, nel tempo hanno accompagnato i racconti delle competizioni sportive, echeggiano in maniera eloquente i loro eroi, cavalieri del Novecento a bordo dei loro bolidi.

La manifestazione del CPAE ed il coinvolgimento degli allievi del Liceo Cassinari vuol proprio sottolineare come il design in ambito motoristico nasca dalla fusione continua e incessante di ricerca e intuizione, tecnologia e conoscenza, artigianalità e confronto.

Proprio per questo, in un’automobile dipinta, la “forma” non è mai solo e soltanto scrigno di qualcosa: è essa stessa significato, diventa parte di quel un’emozione che incanta e seduce cui l’artista contribuisce in maniera determinante diventando interprete consapevole di desideri e aspirazioni.

Questo il programma della giornata:
– ore 9.00 esposizione vetture nella Galleria del Palazzo del Governatore
– ore 9.30 inizio del concorso (Palazzo del Governatore)
– ore 12.30 chiusura lavori degli studenti ore 15.30 analisi delle opere da parte della giuria (Piazza Cavalli)
– ore 16.00 presentazione del programma annuale del C.P.A.E. Interventi delle autorità
– ore 16.30 premiazioni del concorso.

 

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