Aree militari, in primavera Open Day per l’ex Laboratorio Pontieri foto

Idee per il riuso temporaneo dei rispettivi siti militari in dismissione: questo il tema portante dell’incontro che ha visto riunite il 25 e 26 gennaio in Germania, a Koblenz, le nove città partner del progetto europeo Maps – Military Assets as Public Spaces, di cui Piacenza è capofila in seno al programma Urbact III

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Idee per il riuso temporaneo dei rispettivi siti militari in dismissione: questo il tema portante dell’incontro che ha visto riunite il 25 e 26 gennaio in Germania, a Koblenz, le nove città partner del progetto europeo Maps – Military Assets as Public Spaces, di cui Piacenza è capofila in seno al programma Urbact III.

A rappresentare l’Amministrazione comunale nel meeting tedesco l’architetto Gloria Cerliani, dirigente in materia di riqualificazione e valorizzazione delle aree dismesse e project manager di Maps.

Insieme a lei, due componenti del Gruppo locale Urbact, organismo partecipativo che riunisce singoli cittadini, associazioni, esponenti di ordini professionali, del tessuto universitario e scolastico: il fotografo e videomaker Paolo Guglielmetti e l’architetto Matteo Tagliafichi, ricercatore presso la sede piacentina del Politecnico di Milano.

Ogni delegazione – alla nostra e ai padroni di casa si aggiungono la greca Serres, la portoghese Espinho, l’irlandese Longford, la spagnola Cartagena, la lituana Telsiai, l’ungherese Szombathely e la croata Varazdin – ha presentato il lavoro di approfondimento svolto sui temi del recupero e della futura destinazione d’uso delle aree militari non più in funzione, analizzando non solo le proposte e le esigenze espresse dalle rispettive comunità, ma anche gli iter burocratici, le necessarie procedure di messa in sicurezza, i costi e la sostenibilità economica per l’attuazione.

Ciascuna città partner del circuito di Maps aveva il compito di approfondire e portare come esempio, a Koblenz, un processo di riqualificazione già conclusosi nel proprio Paese, oltre a focalizzarsi su una delle aree urbane oggetto del percorso europeo.

Piacenza ha scelto come caso di studio nazionale l’ex complesso industriale Carminati Toselli di Milano, oggi sede della Fabbrica del Vapore, anche per le affinità con l’ex Laboratorio Pontieri, già nella disponibilità del Comune, che ne ha acquisito la proprietà il 24 ottobre scorso.

Proprio per tale ragione, il Gruppo territoriale Urbact ha ritenuto preferibile – in vista del meeting tedesco – concentrarsi su quest’area, anziché sulla ex Pertite o sulla caserma Lusignani, entrambe incluse nel progetto Maps ma facenti ancora capo all’Agenzia del Demanio, cui l’Amministrazione ha presentato formale richiesta di trasferimento alla fine del 2016.

“Per uso temporaneo – spiega l’assessore alla Pianificazione e Rigenerazione urbana Silvio Bisotti – si intende un evento o attività di durata predefinita, utile sia a verificare le potenzialità dei luoghi in termini di fruizione da parte dei cittadini, sia a sperimentare eventuali criticità cui si può andare incontro sotto il profilo economico e sociale. E’ uno strumento che permette di sondare forme innovative di gestione degli spazi, valutandone sul campo la funzionalità o vocazione rispetto alle possibili destinazioni”.

“L’atto di acquisizione della proprietà che abbiamo sottoscritto con lo Stato – aggiunge l’assessore – impone che l’affidamento avvenga unicamente attraverso gare pubbliche per la concessione di valorizzazione, anche a partire dalle manifestazioni di interesse che potranno pervenire; l’esperienza condotta con Maps si rivelerà senz’altro preziosa nel coordinamento e nella composizione delle varie proposte, contribuendo ad accelerare il processo di riqualificazione”. 

Per quanto riguarda il Laboratorio Pontieri, il Gruppo locale Urbact di Piacenza ha individuato diverse aree tematiche: socializzazione e creatività; paesaggio e città; scuola e sport; arte e cultura; lavoro e start-up. Tutte le iniziative presentate dai componenti del Gruppo – sempre aperto a nuove adesioni, scrivendo a progettomaps.pc@gmail.com – saranno analizzate insieme all’Amministrazione comunale, prestando attenzione agli aspetti salienti per l’effettiva realizzabilità.

“Promuovere la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza nel recupero di aree urbane dismesse – sottolinea Silvio Bisotti – è uno degli obiettivi fondamentali del programma Urbact. Il primo passo, ovviamente, è l’accessibilità e la conoscenza dei luoghi: per questo, nel mese di aprile organizzeremo un Open Day per consentire a tutti di visitare l’ex Laboratorio Pontieri, collaborando con le scuole e le associazioni del territorio per preparare l’evento, anche attraverso giornate ecologiche e mobilitazione di volontari per la pulizia dell’area”.

“Uno dei concetti più importanti che portiamo a casa da Koblenz – aggiunge Gloria Cerliani – è che gli usi temporanei possono essere un valido supporto per i progetti di rigenerazione urbana, tracciando esperienze significative dal punto di vista gestionale. Il tema della governance, come organizzazione consapevole e improntata alla sostenibilità nell’uso dei luoghi dismessi, è il tema che il network di Maps affronterà nel prossimo meeting internazionale, in calendario ad Espinho in maggio”.
 
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