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Caso Belotti, respinto il ricorso del Siena. Confermata la vittoria del Pro

Il Siena reclamava la presenza in campo nelle fila del Pro del neoacquisto Belotti, che il 18 dicembre era sceso in campo con la squadra di provenienza, la Folgore Caratese, e avrebbe così partecipato a due gare nello stesso "giorno"

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Confermata la vittoria del Pro Piacenza sul Siena.

Il giudice sportivo ha infatti respinto il ricorso presentato dalla società toscana nelle ore successive alla gara del 25 gennaio, recupero di quella del 18 dicembre sospesa per nebbia: il Siena reclamava la presenza in campo nelle fila del Pro del neoacquisto Belotti, che il 18 dicembre era sceso in campo con la squadra di provenienza, la Folgore Caratese, e avrebbe così partecipato a due gare nello stesso “giorno”.

Il Siena – si legge nel comunicato ufficiale della Lega Pro – ha motivato la propria richiesta argomentando “sulla sostanziale equivalenza del termine “giorno” e del termine “giornata” utilizzato dal legislatore per individuare la data del “calendario sportivo””, “sul tenore della norma contenuta nell’art. 40 comma 4 NOIF nella parte in cui dispone che per un calciatore “Non è consentito il tesseramento contemporaneo per più di due società””, oltre che “sul precedente comportamento di altre società che, nella medesima situazione, hanno rinunciato ad utilizzare il calciatore neo tesserato”.

“Appare estremamente forzata – scrive il giudice sportivo – la tesi che, nello sviluppo terminologico delle norme ordinamentali, il legislatore utilizzi indifferentemente i termini “giorno” e “giornata” per indicare esclusivamente la giornata di “calendario sportivo”. Pur nella consapevolezza che in molte occasioni l’attività redazionale del legislatore sportivo pecchi di rigore tecnico, appare certamente più logico considerare che il termine “giorno” voglia indicare il “giorno di calendario solare” ed il termine “giornata” voglia indicare il “giorno di calendario sportivo””.

“Appare davvero pittoresco – aggiunge – il richiamo a precedenti comportamenti prudenziali di altre società che, in analoghe situazioni e sulla base di quanto dichiarato alla stampa dal Direttore Sportivo, hanno evitato di utilizzare un calciatore neo tesserato”. 

“E’ riscontrabile l’interpretazione autentica della norma da parte dell’unico organo titolare di tale prerogativa, vale a dire il Consiglio Federale della FIGC, che ha chiaramente considerato “legittima” la partecipazione di un calciatore in due gare previste nella medesima giornata del calendario sportivo ma disputate in date diverse “sussistendo il divieto di partecipazione a più di una gara ufficiale esclusivamente per il medesimo giorno solare”.

Confermato dunque il risultato della gara (2-1 per i rossoneri).

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