Diario dall’Uganda, Don Milani nella Savana LE FOTO foto

Una nuova puntata del diario dall'Uganda di Gianni Cravedi corredato dalle sue splendide foto del Karamoja

Mercoledì 8 febbraio è stato inaugurato in Uganda, nella regione del Karamoja, da Africa Mission-Cooperazione e sviluppo il pozzo per l’estrazione dell’acqua – bene assai prezioso in quella regione arida – intitolato a Prospero Cravedi.  

Una festa si è svolta nella scuola di Moroto alla presenza della moglie Angela e del figlio Gianni.

Gianni Cravedi, tornato in Uganda a quasi trent’anni di distanza dal primo viaggio con il padre Prospero, sta documentando il lavoro svolto da Africa Mission con foto e video. E con un diario di cui pubblichiamo una nuova puntata. 

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Ecco il suo racconto

In Karamoja puoi fare scoperte incredibili, come quella di trovare Don Milani in mezzo alla savana. A Kogulin esiste un progetto dell’ Unione Europea e del Ministero ugandese delle Pari Oppurtunità, gestito da Cooperazione e Sviluppo e che prevede la formazione professionale per ragazzi in difficoltà, con una età compresa tra i 15 e i 35 anni; muratori, sarte, carpentieri, e sono formati in un percorso che dura un anno.

Al termine c’è o la costituzione di cooperative tra gli studenti o il tentativo di inserimento sul lavoro, con il rilascio di un diploma. Inoltre, nel centro vengono ospitati tutti i ragazzi di strada karamojon che dalle periferie della capitale Kampala vengono riportati indietro dalla polizia, dopo un periodo passato a chiedere l’elemosina ai semafori.

Questa scuola, linda e dignitosa, che sorge nel mezzo della savana, offre una formazione di base destinata a chi non ha nessuna altra possibilità; gli ultimi degli ultimi. Nella regione ci sono altre due centri simili, per un totale di 300 giovani coinvolti ogni anno.

Ma siccome il numero delle richieste è alto viene fatto un test di ingresso. E in un mondo finalmente capovolto, dove il cammello passa nella cruna dell’ago, entrano gli ultimi e non i primi. Don Milani nella savana è la speranza di un futuro migliore per l’Uganda e la sua gente.

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