Jazz Fest, debutto di classe con la giovane McKenzie VIDEO

Esordio di gran classe per l’edizione 2017 del Piacenza Jazz Fest con il concerto di un astro nascente del Jazz, Sarah McKenzie, australiana di nascita

Esordio di gran classe per l’edizione 2017 del Piacenza Jazz Fest con il concerto di un astro nascente del Jazz, Sarah McKenzie, australiana di nascita, studi di pregio e gavetta nei jazz club degli Stati Uniti, da tempo trasferitasi a Parigi, città che torna anche nel titolo del suo ultimo album uscito solo il mese scorso: “Paris in the rain”.

Dallo Spazio “Le Rotative” un assaggio video dell’esibizione della jazzista (dal profilo tw di Angelo Bardini)
 

Sarah McKenzie

Dopo aver incantato i fan del jazz con il suo album di debutto del 2015 per la Impulse! Records, “We Could Be Lovers”, Sarah McKenzie torna con il sensazionale seguito, “Paris in the Rain”. Come per il precedente album, la cantante, pianista e compositrice di 28 anni, nata a Melbourne, fa squadra con il grande Brian Bacchus, che ha prodotto i classici di star del calibro di Norah Jones, Lizz Wright e Gregory Porter, per consegnarci un programma avvincente di classici jazz e brani inediti. La cantante e autrice si è trasferita a Parigi dopo la laurea al Berklee College of Music di Boston e questo ultimo album fresco di stampa si può considerare la sua lettera d’amore per la “Ville Lumière”. I testi che giocano tra fantasiose alternanze di francese e inglese, così come le musiche e il ritmo serrato e coinvolgente dei brani, si propongono di catturare della capitale francese la sua bellezza, la sua magia, in una parola il suo spirito.

Non c’è solo Parigi in questo suo ultimo lavoro, ma tanto delle esperienze maturate nei lunghi tour in giro per il mondo con altrettanti omaggi a luoghi dalla cantante molto amati come l’Italia (“When in Rome” di Cy Coleman e Carolyn Leigh), il Portogallo (“Triste” di Jobim) e Londra (“Tea for Two” di Irving Caesar) per concludersi con un omaggio al tema del viaggio in sé con “Road Chops”, scritto dalla stessa McKenzie, che evoca la vertigine dell’esplorazione del mondo in libertà.

Quest’ultimo è già il quarto album per la cantante; i primi due acclamati dalla critica, “Don’t Tempt Me” e “Close Your Eyes”, hanno attirato l’attenzione di molte star internazionali in visita a Melbourne. Grazie alla partecipazione a Umbria Jazz, la McKenzie, ha vinto una borsa di studio che le ha consentito di studiare a Boston, dove si è diplomata al Berklee College of Music. Poi sono venuti i numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, anche se la prima notorietà è arrivata nel 2012 nel suo Paese con la conquista del primo posto nella categoria “Best jazz album” degli Aria Awards (Australian Grammys) con il disco “Close your eyes”. Da quel momento è seguita una serie di partecipazioni a importanti festival e lunghi tour con alcuni grandi del jazz e del pop come Michael Bublé, Chris Botti, John Patitucci e il nostro Enrico Rava. Musicisti che hanno mostrato di apprezzare la sua particolare timbrica e il groove squisitamente jazzy al pianoforte.
 
Influenze e stili che emergeranno nel concerto di domenica sera, dove la musicista si presenterà accompagnata da Hugo Lippi alla chitarra, Pierre Boussaguet al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzfest.it o visitare la pagina Facebook del festival www.facebook.it/piacenzajazzfest. Per contatti si può scrivere alla mail a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonare allo 0523.579034 – 366.5373201

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