Maschere e costumi di Carnevale pericolosi, maxi sequestro della Finanza foto

Nel mirino dei militari è finita la merce detenuta presso alcuni punti vendita gestiti da persone di nazionalità cinese, operanti nel settore del commercio al dettaglio, che al termine delle attività sono stati segnalati alle autorità competenti

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Maschere e costumi di Carnevale potenzialmente pericolosi.

Sono oltre 500 i prodotti sequestrati negli ultimi giorni dalla Guardia di Finanza di Piacenza, che in concomitanza con le imminenti festività del Carnevale, ha organizzato, su tutto il territorio cittadino, un massiccio piano di interventi finalizzato alla tutela della sicurezza del mercato dei beni e dei servizi, con particolare riguardo alla contraffazione, alla tutela del “made in italy” e alla sicurezza dei prodotti.

Nel mirino dei militari è finita la merce detenuta presso alcuni punti vendita gestiti da persone di nazionalità cinese, operanti nel settore del commercio al dettaglio, che al termine delle attività sono stati segnalati alle autorità competenti.

In particolare, spiegano le Fiamme Gialle, gli articoli sottoposti a sequestro non riportavano la prevista marcatura “Ce”, indice di sicurezza e conformità del prodotto alla normativa europea. Tale marcatura garantisce ai consumatori che il prodotto è stato controllato prima di essere immesso sul mercato e rispetta tutte le regole per quanto riguarda la sicurezza, la salute e la protezione ambientale.

La merce sequestrata era rivolta prevalentemente ad una platea di bambini ed adolescenti: si tratta di maschere di carnevale ed accessori quali costumi, cappelli, occhiali, coltelli finti, coriandoli, gran parte dei quali “risultati anche carenti dei contenuti informativi previsti circa i materiali utilizzati nella loro fabbricazione, secondo quanto previsto dal codice del consumo, non riportando nel merito le potenziali controindicazioni circa un diretto contatto con l’epidermide”.

“L’operazione delle Fiamme Gialle piacentine – evidenziano dal Comando Provinciale -, si colloca in un ampio dispositivo di controllo economico del territorio svolto su tutta la provincia, nell’ambito del quale verrà garantita un’attenzione particolare al delicato e permeabile campo della sicurezza dei prodotti”.

“La contraffazione ed il commercio di articoli non genuini ed insicuri infatti, oltre a mettere in pericolo la salute dei consumatori, che possono trovarsi ad acquistare in modo inconsapevole prodotti non sicuri, costituiscono un grande ostacolo alla crescita economica, danneggiano le imprese che operano quotidianamente nel rispetto delle norme, subendo ingiustamente una concorrenza palesemente sleale”.

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