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Economia piacentina, segnali positivi: “Fiducia per il 2017”

E' quanto emerge dai risultati dell’indagine congiunturale sull’andamento dell’industria nel II° semestre 2016 realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Piacenza su di un campione di 100 aziende che rappresentano un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro e 9.000 addetti

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In un contesto economico mondiale in cui permangono le incertezze arrivano segnali positivi dall’economia piacentina, anche se con qualche distinguo.

E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine congiunturale sull’andamento dell’industria nel II° semestre 2016 realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Piacenza su di un campione di 100 aziende che rappresentano un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro e 9.000 addetti.

CRESCE IL FATTURATO – “I dati – hanno spiegato il presidente degli Industriali Aberto Rota e il direttore Cesare Betti illustrando l’indagine – segnalano un miglioramento della congiuntura, con una crescita positiva del fatturato complessivo (+5,29%), più consistente per quanto riguarda il fatturato estero (+9,22%) rispetto a quello domestico (+3,94%). Un dato che conferma l’importanza dell’export nelle dinamiche di crescita delle imprese”.

Persiste il calo del settore dei materiali edili (-4.55%), mentre proseguono la tendenza positiva il settore alimentare (+2.46%) e, soprattutto, il settore delle industrie varie (+11,64%) che raggruppa i settori tessile, arredamento, legno, chimica/plastica ed altri.

Da evidenziare la buona performance del settore meccanico (+5,71), dopo i dati in negativi della precedente indagine. A confermarlo l’analisi di dettaglio del Monitor dei Distretti — Emilia Romagna, che segnala una chiusura in forte crescita (+20,4% nel terzo trimestre 2016 rispetto allo stesso trimestre 2015) per il distretto piacentino delle macchine utensili (Fonte: Direzione Studi e Ricerche Intesa San Paolo).

Un andamento positivo complessivo raggiunto in buona misura grazie all’export, che vede un incremento del fatturato del 9,22%; valori positivi anche per il fatturato interno, in crescita del 3,94%.

OCCUPAZIONE – Rimane in positivo il dato dell’occupazione (+0,83%), mentre calano le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga, relative a industria e artigianato, in consistente diminuzione nel secondo semestre 2016 rispetto all’anno prima (-32,38%. Fonte: INPS).

INVESTIMENTI – Non così brillante, invece, il dato complessivo sugli investimenti (+0,67% anno 2016 rispetto al 2015), in particolare per le performances del settore meccanico, i cui investimenti sono in calo del 24,33% rispetto al 2015: “Da un lato – è stato sottolineato – pesa la contrazione delle imprese della raccorderia a seguito della diminuzione del prezzo del petrolio, dall’altro il settore delle macchine utensili beneficia delle misure di incentivazione nazionale”.

Al primo posto tra gli investimenti realizzati nel corso del 2016 c’è la formazione, con il 53% degli imprenditori che ha investito in quest’area; seguono ICT (45%) e ricerca e sviluppo (45%). Fra le criticità che ostacolano gli investimenti viene segnalata come ostacolo maggiore l’insufficiente livello della domanda.

FUIDUCIA PER IL 2017 – Emerge fiducia sulle previsioni per il primo semestre del 2017, con il 42% degli imprenditori che si aspetta un aumento del fatturato, mentre solo il 6% una diminuzione. Un trend che rispecchia anche quello sull’attesa degli ordini: il 45% ne prevede un aumento, contro l’8% di chi si aspetta una diminuzione.

Per quanto riguarda l’occupazione, il 73% degli imprenditori formula una previsione di stabilità, il 22% un aumento, mentre il 5% un calo.

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