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Mdp si presenta a Piacenza “Alle elezioni con una nostra lista”

Nasce a Piacenza Articolo 1, movimento democratici e progressisti. La presentazione ufficiale alla città si terrà sabato 18 marzo alle 16 e 30, nella serra di palazzo Ghizzoni Nasalli, con Maria Cecilia Guerra, capogruppo Mdp al Senato. 

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Nasce a Piacenza Articolo 1, Movimento democratici e progressisti. La presentazione ufficiale alla città si terrà sabato 18 marzo alle 16 e 30, nella serra di palazzo Ghizzoni Nasalli, con Maria Cecilia Guerra, capogruppo Mdp al Senato. L’incontro di sabato sarà anche un primo momento di confronto in vista delle elezioni amministrative di Piacenza, alle quali Mdp parteciperà con una propria lista, composta da chi si riconoscerà nei principi ispiratori del movimento. Mdp nasce dalla scissione dell’ala a sinistra del Partito Democratico, e la consigliera comunale Sandra Ponzini ha anticipato che, pur restando in maggioranza, passerà al gruppo misto. 

“Con sofferenza abbiamo abbandonato Pd contro la deriva liberistica assunta dal partito – dice Francesco Cacciatore, ex vice sindaco di Piacenza, tra i primi a dare la propria adesione a Mdp -, una deriva che non appartiene al DNA della sinistra riformista e della cultura cattolico democratica. Noi vogliamo costituire un centrosinistra davvero plurale. Nel nome del nostro movimento, con Articolo 1, c’è un riferimento diretto alla Costituzione e al lavoro, per rimarcare la differenza dalle politiche neoliberistiche a cui il Pd si è accodato, e che non danno le giuste risposte a esigenze dei giovani. Altrimenti il nostro Paese rischia di imboccare una deriva populista e xenofoba davvero pericolosa”. 

“La nostra è una storia diversa, abbiamo lasciato Sel per costruire questo nuovo soggetto politico – spiega Roberto Bassi -. Molti di noi non si sono più ritrovati nel partito, e abbiamo deciso di confluire in Mdp per continuare a partecipare attivamente alle politiche sociali”. 

“Le mie motivazioni sono le stesse di Francesco Cacciatore – interviene Sandra Ponzini, consigliera comunale -. Mi sono resa conto che il Pd si sta allontanando dal nostro popolo, lo vedo anche sul mio lavoro. La “Buona Scuola” ha avuto l’effetto di dar coalizzare studenti e insegnanti contro il Governo, e vedo le difficoltà che hanno i giovani. L’esito del referendum e l’alta percentuale di astensionismo dovevano portare a un cambiamento che non c’è stato. La decisione di lasciare il Pd per me è difficile perché ho creduto molto in questo progetto, ma non credo più nel Pd di adesso. La mia non vuole essere una presa di posizione contro il sindaco Dosi, quindi resterò in maggioranza, anche se lascerò il gruppo consiliare Pd per confluire nel gruppo misto”. 

“Vivo questo momento con grande emozione – interviene Mattia Cigalini, sindaco di Agazzano -. Nel piccolo della mia esperienza amministrativa posso dire che è venuta meno, da parte della dirigenza Pd, il classico “orecchio a terra”, che serve per tastare il polso della situazione. Si è voluto invece tirare dritto continuamente, nonostante le cantonate prese dal Pd . Questa per me è liberazione, non la vivo come scelta di ripiego. E’ voglia di sinistra. Incontro tanti cittadini che vengono a bussare alla nostra porta, in questi 8 mesi ho ricevuto persone che sono scoppiate a piangere per problemi di lavoro. È la fascia bassa che ha bisogno di risposte, non gli imprenditori. Se no arriva la destra. Se non ci pensiamo noi a abolire i voucher la gente di rivolgerà a altri partiti politici più pericolose”. 

“Oggi il Pd è Renzi, ed è Renzi a non essere più allineato con le premesse che hanno portato alla nascita del partito – osserva Rita Piva, ex membro della direzione Pd di Piacenza -. Per come la vedo io, non siamo noi ad essere usciti, ma chi adesso regge le sorti del Pd. La Mozione Orlando? Mdp è la proposta politica che più si avvicina al progetto originale del Partito Democratico”. 

“Questo è un movimento che parte dal lavoro – afferma Gabriele Scagnelli, ex segretario Pd di Rivergaro -, un lavoro giustamente retribuito che consenta anche a noi giovani di fare un progetto di vita”. 

“Io mi sento riformista di centrosinistra, mi sono riconosciuto in battaglie come quelle sui diritti civili – osserva Gianmaria Ghioni, ex segretario Pd di Podenzano -. Ciò in cui non mi riconosco è questo uso frenetico di voucher, negli ordini calati dall’alto che non appartengono alla nostra storia”. 

“Sono uscita dal Pd dopo diversi anni di militanza – dice Francesca Mazzari, ex segretaria dei Giovani Democratici – per prendere parte a un gruppo che mostra maggiore rispetto dei miei ideali. Nel Pd si sono persi di vista temi importanti come il lavoro e la sovranità popolare. Per questo motivo invito i giovani a partecipare all’iniziativa di sabato”. 

“Le elezioni amministrative di Piacenza, dal nostro punto di vista, rappresentano il banco di prova per centrosinistra plurale – conclude Cacciatore -. Noi parteciperemo con una lista non identitaria (quindi non con il nome Mdp, ndr) ma aperta al contributo di chi si riconosca le nostre premesse. Dopo l’incontro di sabato ci aspettiamo la partecipazione di associazioni e altre realtà, per poter decidere tutti insieme se partecipare alle elezioni con un nostro candidato o sostenere una delle candidature del centrosinistra. Il Pd? Non più tardi di 15 giorni fa un noto esponente del Pd diceva di essere già pronti con la propria candidatura, e invece…” 

Erano presenti all’incontro anche il professor Rodolfo Canaletti e l’ex consigliere regionale Nino Beretta

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