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Pro Piacenza, a Viterbo sfida dal sapore play-off

Il Pro Piacenza non vuole più fermarsi, dopo la vittoria sul Prato e la conquista per la prima volta in un posto nei playoff, i rossoneri sono attesi sabato (14.30) dall’insidiosa trasferta di Viterbo contro una squadra che li precede in classifica al nono posto

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Il Pro Piacenza non vuole più fermarsi, dopo la vittoria sul Prato e la conquista per la prima volta in un posto nei playoff, i rossoneri sono attesi sabato (14.30) dall’insidiosa trasferta di Viterbo contro una squadra che li precede in classifica al nono posto.

CONSAPEVOLEZZA DEI PROPRI MEZZI – Terza vittoria consecutiva in assoluto con otto reti realizzate e sole due subite. Dopo lo stop col Pontedera il Pro ha saputo metabolizzare la sconfitta e ripartire più forte di prima; anche le assenze non hanno fermato il rendimento di una squadra che ormai ha preso piena confidenza con la propria forza ed il proprio valore.

Nel match contro il Prato mancavano Aspas e Pesenti, mentre un turno di riposo è stato concesso a Bianco; nonostante ciò i sostituti Cassani, Pugliese e Sanè non hanno fatto rimpiangere i titolari con una prestazione di squadra di assoluto livello.

Protagonista Riccardo Musetti, autore di due reti di ottima fattura e che ha trovato nel mobile Cassani una spalla meno di riferimento rispetto a Pesenti ma abile nel movimento e nel creare spazi, ma anche Barba e Bazzoffia hanno dato l’importante contributo sulle fasce entrando in entrambe le azioni delle due reti.

Per una giornata è tornato protagonista Fumagalli in almeno due occasioni nel primo tempo quando il Prato, ancora sotto di una rete, ha creato grazie ad un modulo prettamente offensivo una certa pressione alla ricerca del pareggio. Ora il Pro va a Viterbo contro una squadra in piena zona play-off ma che vive di momenti altalenanti culminati con il sorprendente 3-4 patito in casa ad opera della Giana Erminio.

VITERBESE SULLE MONTAGNE RUSSE – Accreditata come outsider del girone la formazione di Cornacchini era partita con una sorprendente score di 5 vittorie nei primo 8 incontri con una difesa autrice del miglior rendimento europeo.

Poi, proprio nel match di andata col Pro Piacenza, l’improvviso crollo a cui hanno fatto seguito ben 5 sconfitte in 6 partite culminate con lo 0-1 interno con il Siena costato la panchina a Cornacchini.

Con l’avvento di Dino Pagliari il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2 e solo due sconfitte in otto gare, ma un sorprendente esonero dopo la vittoria striminzita contro la Lupa Roma che evidentemente aveva insoddisfatto il vulcanico presidente Camilli.

Dunque è ancora Giovanni Cornacchini a guidare la panchina dei laziali (vittoria all’esordio a Pontedera e brusco stop contro la Giana), con un organico però profondamente rivisto in sede di mercato; via il difesore Mallus, il centrocampista Marano e gli attaccanti Diop, Invernizzi e Bernardo, sono arrivati in Tuscia il difensore Miceli, il centrocampista Doninelli, gli esterni di attacco Sandomenico della Juve Stabia e Falcone della Reggiana nonché le punte Jallow dall’Ascoli e Jefferson dal Teramo (match winner contro il Piacenza).

Nove vittorie interne e ben 24 reti realizzate all’Enrico Rocchi fanno della formazione viterbese una delle squadre dal miglior rendimento interno a cui fa però da contraltare il dato delle nove reti realizzate in trasferta (solo Lupa Roma e Prato hanno fatto peggio) con appena due affermazioni complessive.

Tante assenze per i padroni di casa in vista del prossimo incontro: mancheranno infatti Cuffa, Cenciarelli, Scardala, Jefferson e Sforzini, con Cornacchini che potrebbe proporre il modulo 4-2-3-1 con Doninelli e Cruciani in mediana e Neglia (bomber della squadra con 9 reti) dietro all’unica punta Jallow. Foto propiacenza.it

Giancarlo Tagliaferri

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