Profughi, 372 accolti a Piacenza. I dati in commissione foto

I dati, aggiornati alla data di ieri, lunedì 27 marzo, sono stati presentati nel pomeriggio durante la commissione consiliare "Servizi Sociali", convocata a Palazzo Mercanti

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Profughi, 372 quelli accolti oggi a Piacenza. I dati presentati in commissione 

Sono 372 i richiedenti protezione internazionale presenti nel comune di Piacenza, suddivisi in 29 strutture cittadine. I dati, aggiornati alla data di ieri, lunedì 27 marzo, sono stati presentati nel pomeriggio durante la commissione consiliare “Servizi Sociali”, convocata a Palazzo Mercanti per fare il punto sulla situazione accoglienza profughi in città.

L’invito era stato rivolto anche al prefetto Anna Palombi, che non ha presenziato alla seduta, ma, come spiegato dalla presidente Sandra Ponzini, ha fornito alla commissione i numeri dell’accoglienza sul territorio cittadino, rendendosi disponibile ad incontrare una delegazione di membri della commissione per un confronto.

L’assenza del Prefetto ha scatenato una reazione polemica da parte di vari esponenti della commissione (Massimo Polledri, Guglielmo Zucconi e Giovanni Castagnetti), seguita dalla proposta di sospendere la seduta (Barbara Tarquini e Giovanni Botti).

Claudio Ferrari ha invece sollevato dei dubbi sulla procedura di convocazione, mentre la stessa Ponzini ha poi precisato che si trattava di un invito d’iniziativa, mentre il regolamento prevede che sia la commissione a deliberare la richiesta di una presenza importante, convocazione che poteva quindi seguire a questa prima seduta. 

Lucia Rocchi ha sottolineato come comunque fosse un’occasione da sfruttare per informarsi sulla situazione attuale, attraverso i dati e l’audizione del sindaco Paolo Dosi e dell’assessore al welfare Stefano Cugini. Posizione poi sposata anche  da Botti, che ha ritirato la richiesta, dando il via alla seduta, con la presentazione dei dati.

Ad oggi sono 372 i profughi ospiti delle 29 strutture cittadine; 146 sono gestiti da Asp Piacenza, 37 da Caritas e i restanti da soggetti privati. I numeri sottolineano una presenza maschile nettamente superiore a quella femminile e, in certi casi, un numero di ospiti superiori alla capienza del luogo di accoglienza.

Un problema che si riscontra  in dieci strutture, dove “l’esubero” va da uno fino a dieci unità in più, salvo il caso di Cascina Bossina, dove gli stranieri (73) sono in numero quasi tre volte superiore alla disponibilità dell’edificio (25). 

Il primo cittadino ha ripercorso la storia degli arrivi dei richiedenti asilo gestiti dall’ amministrazione, a partire dal 2013, sottolineando come non via sia una situazione di difficoltà, ma sottolineando che come comune italiano, Piacenza ospita già molti stranieri.

“Il fatto che qui non siano accaduti episodi di grossa gravità, non ci esime dal preoccuparci di fare in modo che non accadano in futuro” ha aggiunto Dosi, facendo riferimento all’importanza di garantire un’accoglienza dignitosa.

Tema riproposto anche dall’assessore Cugini, che ha illustrato nel dettaglio l’attività svolta per la gestione dell’emergenza, a partire dalla volontà di far convogliare la l’intera gestione su Asp.

“Nell’ultimo bando emesso dalla Prefettura è inserito anche il comune di Piacenza e di conseguenza potrebbero presentarsi nuovi soggetti,privati per la gestione – spiega Stefano Cugini -; questo non rispetta i precedenti accordi e si sta procedendo in direzione contraria rispetto a questa logica”. L’assessore al Welfare ha poi risposto ad alcuni interventi dei consiglieri, in cui si chiedeva conto delle modalità della gestione.

La commissione si è poi sciolta senza deliberare su un’eventuale richiesta d’invito al Prefetto, che potrebbe essere però avanzata dalla conferenza dei capigruppo per il consiglio comunale.

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