Redditi: a Gazzola i “Paperoni” della provincia. Piacenza 23esima in Italia foto

Il quadro del benessere a Piacenza e provincia, in base al reddito imponibile pro capite, con la mappa interattiva della start up di studi economici Twig

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I più “ricchi” a Gazzola, i più “poveri” a Morfasso: questo il quadro del benessere a Piacenza e provincia, in base al reddito imponibile pro capite della popolazione residente nei vari comuni.

A dirlo la mappa interattiva dei redditi del 2015, elaborata dalla start up di studi economici Twig sui dati diffusi dal Ministero dell’Economia, che mostra tutti i comuni italiani “colorati” a seconda della minore o maggiore disponibilità economica dichiarata dagli abitanti.

LA MAPPA INTERATTIVA

Nel Piacentino Gazzola si riprende il primato dei comuni “Paperoni” con 24mila 303 euro medi dichiarati davanti a Gossolengo (23mila 934 euro), in testa nella precedente classifica.

Il capoluogo Piacenza si ferma a 23mila 70 euro pro capite, in coda si conferma l’ultimo posto di Morfasso (12mila 657 euro), dietro a Farini (13mila 296 euro).

I NUMERI NAZIONALI – Ampliando lo sguardo ai dati nazionali, i numeri sui redditi del 2015 evidenziano che in Italia il reddito medio pro capite ammonta a circa 20.690€, in crescita dell’ 1,3% rispetto a quanto registrato nel 2014.

A livello regionale – spiega l’analisi di Twig – si conferma la frattura territoriale che da sempre caratterizza il nostro Paese: le regioni in cui si guadagna di più sono Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, mentre quelle più ‘povere’ sono Puglia, Molise e Calabria. Rispetto al 2014 il reddito medio cresce in tutte le regioni. Le regioni più in crescita sono Basilicata, Lombardia e Veneto.

I tre paesi più “ricchi” sono tutti in Lombardia: Basiglio (MI): con un reddito medio di 43.737 €, Cusago (MI) con 36.814 €) e Torre d’Isola (PV) con 34.802 €

In fondo alla classifica tre piccolissimi comuni di confine che insieme non contano il migliaio di abitanti: Gurro (VB) 6.952 €, Val Rezzo (CO) con 6.031 € e Cavargna (CO) con 5.470 €.

L’analisi del reddito per ampiezza centro (numero di residenti) evidenzia come nei comuni più piccoli con meno di 5.000 abitanti il reddito medio sia molto più basso (-7.000 euro) rispetto ai grandi centri.

Guardando ai capoluoghi di provincia, sul podio spiccano Milano, Monza e Bergamo, mentre in fondo troviamo i capoluoghi di province del sud Italia. Piacenza si piazza al 23esimo posto nella graduatoria dei capoluoghi.

LA CLASSIFICA DEI CAPOLUOGHI

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