Riordino ospedali, gli interventi di Callori (Fi), Rancan (Lega) e Articolo 1 foto

Lo dichiara il consigliere regionale Matteo Rancan della Lega Nord all’indomani della seduta della Conferenza territoriale sociosanitaria di Piacenza, che si riunirà domani per dare l’ok alla riorganizzazione sanitaria.

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Sul piano di riordino della sanità di Piacenza e degli ospedali si susseguono le prese di posizione delle forze politiche.

Riportiamo quelle di Fabio Callori di Forza Italia, di Matteo Rancan (Lega Nord) e del neonato movimento Democratici e Progressisti “Articolo 1”.

Intervento di Fabio Callori – Vice Coordinatore Regionale Forza Italia – Emilia Romagna – in merito alla sanità piacentina

“Ormai siamo in dirittura d’arrivo, poi non ci saranno più possibilità e spazi per confronti, dialoghi e discussioni. Venerdì è  il giorno  dell’attesa e fondamentale decisione per il  futuro della sanità piacentina.

Ritengo giusto e opportuno, in questo frangente, ricordare che la Regione Emilia Romagna, a mezzo del Presidente e dell’Assessore alla Sanità, ha sempre dichiarato e sostenuto che sarebbe stata la Conferenza Socio Sanitaria a decidere sul futuro della sanità piacentina. E’ quanto meno strano, per usare un eufemismo, che la Conferenza Socio Sanitaria si esprima per un riordino che prevede chiusure, dislocazioni e depotenziamenti con un conseguente futuro alquanto incerto per i presidi sul territorio.

I Direttori generali che si succedono  trasformano e azzerano le scelte precedenti senza tenere in considerazione il meglio per la collettività. Oggi siamo chiamati a  prendere decisioni importanti, provvedimenti che incideranno enormemente sulla salute pubblica; occorrono valutazioni serie e  ben ragionate.

Si discute sulla costruzione del nuovo nosocomio  piacentino senza neppure avere la certezza di dove sarà localizzato; si  programmano e si stanziano risorse  che ovviamente non saranno sufficienti;  si prevede, per la sua costruzione, una tempistica di almeno 10/15 anni. E allora, non sarebbe assolutamente  più sensato utilizzare tali risorse per ricostruire il Presidio di Fiorenzuola ampliandolo, potenziandolo  e restituendolo alla comunità? Non sarebbe assennato rafforzare le altre strutture presenti aumentando  e consolidando le loro specificità?

I cittadini hanno già deciso a chiare lettere e i Comitati si sono fatti portavoce delle loro richieste, così come dovrebbero fare gli organi politici eletti per rappresentarli. La politica deve ascoltare le indicazioni della cittadinanza  e non solo imposizioni dall’alto.
Ancora pochi giorni e poi i piacentini  si renderanno conto di chi sta lavorando esclusivamente a difesa della sanità piacentina e chi, invece,  ha solo interessi meramente politici.”

RIORDINO OSPEDALIERO, RANCAN (LN): «NON COINVOLTI I CITTADINI, GRAVE ERRORE» – La nota stampa
 
BOLOGNA, 30 MAR. – «Gestire il riordino ospedaliero senza alcun coinvolgimento dei cittadini è stato un grave errore del Partito Democratico e della Regione Emilia Romagna».

Lo dichiara il consigliere regionale Matteo Rancan della Lega Nord in vista della seduta della Conferenza territoriale sociosanitaria di Piacenza, che si riunirà domani (venerdì 31 marzo) per dare l’ok alla riorganizzazione sanitaria.

«In processi tanto delicati – attacca l’esponente del Carroccio – compito della politica è quello di ascoltare i cittadini fin dall’inizio, per evitare che si ritrovino di  fronte alle solite decisioni calate dall’alto come sta avvenendo ora. I cittadini sono infatti i primi fruitori del servizio sanitario, che deve essere il più efficiente e capillare possibile. La Lega combatterà sempre queste politiche del Pd a fianco della popolazione senza però portare avanti una battaglia di bandiera: la nostra è una battaglia nel merito e soprattutto ragionata».

La nota di Articolo 1: “Piano da approvare al più presto”

In merito al Piano di riordino della Sanità Piacentina proposto alla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, ‘Art. 1 Movimento Democratico e Progressista’ rende nota la sua posizione:

Un cenno  preliminare riguarda il settore Socio Sanitario. Siamo convinti che l’eccessiva frammentazione nella programmazione e gestione dei servizi all’interno Distretti Socio Sanitari ponga seri problemi organizzativi e di equità di accesso. Riteniamo che la pianificazione Regionale funziona o funziona meglio laddove il Distretto Socio Sanitario coincide con un’unica unione dei Comuni o quantomeno dove il soggetto gestore è unico per tutto il Distertto. Al contrario l’estrema parcellizzazione e gestione attraverso le Unioni (troppe e troppo piccole) non consentirà, a nostro giudizio,  nel medio e lungo periodo gestioni complete, efficaci ed efficienti di tutti i servizi socio sanitari. Questa è comunque una questione della quale devono farsi carico prima di tutto i Comuni e le Unioni.

Per quanto riguarda il Piano di Riordino della sanità Piacentina riteniamo che relativamente agli investimenti, alle risorse umane e alla poca chiarezza sulla futura Area vasta, permangano ancora alcune perplessità e crediamo sia necessario tenere aperto il dibattito e prevedere ulteriori momenti di approfondimento con  i territori.

Perplessità rimangono anche  sul numero delle Case della Salute e il loro livello di complessità . Ci è chiaro che, ad oggi , nella nostra provincia, possiamo parlare solamente di sperimentazione e che i contenuti  delle Case della salute vanno definiti rispetto ai bisogni territoriali . Non esiste, a livello Regionale un modello unico. Per questo riteniamo che i futuri sviluppi siano approfonditi a livello territoriale con i soggetti  pubblici (Comuni ,Unioni ,Distretti Socio Sanitari) ma anche con gli utenti, gli specialisti, i medici di base ,  gli infermieri ,organizzazioni sindacali e comunque tutti soggetti che saranno coinvolti nella nascita e nella gestione di questo importante tassello del nostro sistema socio sanitario. Riteniamo ad esempio sottostimata la Casa della salute di S. Nicolò . Se rimane di primo livello  gli spazi ci sembrano di fatto già tutti impegnati.

Occorre riprendere con urgenza dibattito sulle tutte le Case della Salute Programmate, come si è cominciato a fare a Carpaneto.

Il Piano, nel suo complesso, ci sembra condivisibile e riteniamo vada nella direzione giusta. La criticità nel campo della salute é chiaramente la cronicità delle patologie che si accompagnano ad una popolazione sempre più anziana. Di contro diviene sempre più necessario nell’acuzie la specializzazione e la capacità di innovarsi. La proposta di un organizzazione ospedaliera basata sull’intensità di cura va nella direzione, finalmente, di porre il paziente al centro dei percorsi di cura. Come la costruzione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA).

Relativamente al Piano di Riordino della rete Ospedaliera riteniamo inoltre che la specializzazione degli ospedali, come ad esempio la creazione di un polo riabilitativo interprovinciale, sia l’unica soluzione per salvaguardare la sopravvivenza dei nosocomi stessi.
Un altro aspetto molto significativo é l’opportunità per tutte le professioni sanitarie di potersi esprimere al meglio fornendo nuovi servizi ai cittadini (ambulatori infermieristici/sociali/ integrati), in un ottica di medicina e di assistenza pro attiva e di iniziativa. Lavorando concretamente nel campo della prevenzione.

Pertanto come ‘Art. 1 Movimento Democratico e Progressista’ auspichiamo che Il Piano di Riordino della Sanità Piacentina compresa la parte che riguarda la Riorganizzazione Ospedaliera , venga approvato al più presto.
 

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