Sallusti a Piacenza “Berlusconi unico ad avere una visione” foto

E' stato un Alessandro Sallusti in grande forma, quello che nella serata di giovedì 16 marzo è stato ospite dell'evento organizzato da Gloria Zanardi, presidente dell'associazione ControCorrente di Piacenza. 

“Il Pd è un’operazione contro natura, perché ha voluto mettere insieme post comunisti e democristiani. Renzi è cattivo, politicamente non fa prigionieri. Grillo? E’ il peggiore di tutti. Preferisco essere governato da Ochetto che da Di Maio, perché preferisco la chiarezza all’ipocrisia. Anche la nascita della coalizione di centrodestra è stata un’operazione contro natura, riuscita solo grazie al carisma di Berlusconi. Dopo di lui? Ci sarà un vuoto da colmare. Per il successore di Pelé abbiamo dovuto aspettare Maradona, arrivato 20 anni dopo…”

E’ stato un Alessandro Sallusti in grande forma, quello che nella serata di giovedì 16 marzo è stato ospite dell’evento organizzato da Gloria Zanardi, presidente dell’associazione ControCorrente di Piacenza. 

Il direttore de Il Giornale è stato incalzato dalle domande del collega giornalista Andrea Pasquali in merito all’attuale situazione politica, passando dalla cirsi del centrosinistra, a Grillo e al futuro del centrodestra. 
 
“Prima era sempre il centrodestra a essere nell’occhio del ciclone, ora tocca al centrosinistra. Per me era strano vedere Renzi alla guida di un partito post comunista. Il Pd che cos’è se non il Pds senza la “s”? Prima è nato il Pds – afferma Sallusti -, poi si sono resi conto che non c’era modo di constastare Berlusconi e quindi hanno detto “Ok, togliamo la “s” di sinistra e ci alleiamo con i democristiani”. Una decisione che è una cosa senza natura. Il Pd all’inizio nasce con l’80 per cento di post comunisti e il 20 per cento democristiani. I post comunisti si sono distratti nella caccia a Berlusconi, braccato come un animale, e cosa è successo? Che ora sono i democristiani al comando del Pd. Renzi e Franceschini sono democristiani. Quando sono diventati la maggioranza, i post comunisti hanno detto non possiamo essere guidati da loro e quindi hanno dato lasciato il partito. La scissione è sempre un motivo di chiarezza. Il problema adesso è capire cosa ha in testa Renzi, che è la persona più a-ideologica che esista. Ha capito che il centrosinistra era scalabile, a differenza del centrodestra dove si sarebbe trovato davanti Berlusconi. Renzi vuole essere leader, e ne ha indubbiamente alcune caratteristiche. E’ cattivo e non fa prigionieri, ma non è uno stupido. Deve allearsi con qualcuno ma è inaffidabile. 

“Tra Grillo e la Lega un’alleanza è possibile ma – osserva il direttore de Il Giornale – allo stato attuale chiunque si allei con Grillo non può che esserne inghiottito. Grillo ha il 30 per cento del consenso, però la politica non è fatta solo di strategie. Conta anche il fattore umano. Non credo che il blocco antagonista al centrosinistra sia omogeneo, fatto di forze politiche che si possano alleare tra di loro. Il consigliere di Donald Trump, Guido Lombardi, dice che in America, dove la sinistra europea viene equiparata al comunismo, vedono di buon occhio movimenti antagonisti perché tolgono potere alla sinistra. Qual è il pregio dei movimenti più radicali? Che stanno costringendo i partiti tradizionali a cambiare l’agenda politica. Questi movimenti stanno costringendo i governi a capire che l’agenda nazionale è diversa: immigrazione, tasse, sicurezza sono problemi importanti per la gente. Lo si è visto anche in Olanda, dove è stato messo alla porta il ministro turco. Se vincesse Grillo io cambierei paese, ma di certo al nostro paese una bella sveglia non fa male. A me Grillo fa paura perché è il più mascalzone di tutti, ci prende per i fondelli. Io avrei più paura di essere governato da Di Maio piuttosto che da Ochetto. Preferisco la chiarezza all’ipocrisia, basta vedere la vicenda del blog di Grillo”.

“Per il centrodestra vale quello detto all’inizio: in natura non può esistere. Come si può pensare a un’alleanza tra liberali e moderati di Forza Italia, i post fascisti di An, i secessionisti della Lega? Era Berlusconi a tenere tutto insieme. Ma ha funzionato davvero? Secondo me no. L’ossessione di Berlusconi era l’essere convinto che Forza Italia potesse arrivare da sola ad avere il 51 per cento. È replicabile adesso che Berlusconi non è più quello del 1994? Sarebbe la strada maestra per vincere le elezioni, però adesso il problema non è se le vinco, ma se sono poi in grado di rivoluzionare il paese. Alcuni dicono nel centrodestra “Basta a Berlusconi”, ma non c’è altro. Ha milioni di difetti ma è l’unico ad avere una visione politica, secondo me ha in testa qualcosa che ci sorprenderà.  L’errore che facciamo è pensare che ci sia un successore a Berlusconi. Con Pelé è successa la stessa cosa: abbiamo dovuto aspettare 20 anni, e poi è arrivato Maradona. Dopo altri 20 anni è arrivato Messi. Se Berlusconi per motivi vari dovesse uscire di scena, ci sarà un vuoto e si colmerà tra un po’ di tempo…”

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