A Gropparello l’accoglienza funziona: gli studenti incontrano i rifugiati

Gropparello (Piacenza) è il paese più accogliente di tutta l’Emilia Romagna. La legge prevede che ogni comune accolga un numero di profughi pari al 3xmille della propria popolazione

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A Gropparello il primato regionale dell’accoglienza ai rifugiati

Gropparello (Piacenza) è il paese più accogliente di tutta l’Emilia Romagna. La legge prevede che ogni comune accolga un numero di profughi pari al 3xmille della propria popolazione.

Gropparello con i suoi poco più di 2mila abitanti dovrebbe ospitarne 7 invece ha accolto 29 ragazzi fuggiti dalle guerre in Africa.

E’ quanto ha comunicato il sindaco Claudio Ghittoni questa mattina alla tavola rotonda che ha visto confrontarsi i ragazzi della seconda media di Gropparello e alcuni giovani poco più che ventenni scappati da Togo, Mali, Libia e Niger e arrivati da pochi mesi nel piccolo comune dell’appennino piacentino.

Mohamed, Adam, Rafaz, Noa e gli altri hanno raccontato agli alunni di aver impiegato fino a quattro anni di viaggio per raggiungere l’Italia, rischiando la vita tra le guerre del Mali, della Libia, le carneficine ai danni dei Tuareg, il terrorismo dell’Isis, la prigione e la tratta degli umani in Libia.

Ragazzi che hanno abbandonato le famiglie, gli studi, gli amici, tutto. Che durante i viaggi dell’orrore sono stati derubati di soldi, documenti e dignità. Ora sono al sicuro, a Gropparello, a ricominciare una vita, cercando di superare la paura di quella fuga dall’inferno.

Il sindaco Claudio Ghittoni ha raccontato agli alunni delle medie che la prefettura, ossia il Governo italiano, ha inviato i rifugiati nel paese dell’appennino senza nemmeno avvisare prima il Comune, sistemando i ragazzi africani in alloggi completamente vuoti.

Il sindaco e i suoi assistenti, grazie alla generosità di tantissimi cittadini, in meno di una settimana hanno raccolto tutto il necessario per attrezzare le case dei rifugiati del necessario.

Questo è stato possibile soltanto grazie alle donazioni degli abitanti di Gropparello. Questi profughi, ha detto infine agli studenti Claudio Ghittoni, ora sono cittadini di Gropparello, e io sono il loro sindaco come lo sono di tutti voi.

Una lezione per tutti, anche per chi storce il naso.

Cinzia Guarnieri

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