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Alla rapina con l’auto a nolo e i carabinieri scoprono gli altri colpi

I carabinieri della stazione di Fiorenzuola hanno smascherato una banda dedita alle rapine tra la Lombardia e l'Emilia.

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I carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola hanno smascherato una banda dedita alle rapine tra la Lombardia e l’Emilia.

I ladri erano stati presi dai militari ad Alseno un paio di mesi fa, ma ora sono stati accusati di una serie di altri colpi. L’esito delle indagini è stato presentato in Procura della Repubblica di Piacenza nel corso di una conferenza stampa con il sostituto Roberto Fontana e il comandante della Compagnia di Fiorenzuola dell’Arma Emanuele Leuzzi.

L’indagine ha preso le mosse da una rapina in un supermrcato del 4 febbraio scorso a Pontenure (Piacenza), a cui era seguito l’arresto dei responsabili in fuga ad Alseno.

I carabinieri hanno scoperto che l’autovettura utilizzata per la rapina non era di proprietà, ma era stata noleggiata. I ladri avevano forse pensato che fosse più sicura, rispetto ad una rubata.

Invece questo dettaglio li ha fregati. 

L’intuizione della Compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola è stata quella di verificare se a bordo del mezzo ci fosse un dispositivo Gps.

Da lì i militari sono riusciti a risalire alla banda responsabile di una serie di rapine in Lombardia e nel Piacentino.

L’operazione è stata chiamata “Point Break” perché i rapinatori usavano maschere come nel film. Le rapine scoperte messe a segno in precedenza con la stessa auto dai ladri sarebbero così 11, per un totale di 60 mila euro di bottino, più altre 2 tentate.

I due rapinatori usavano una targa rubata, ma i controlli sul gps della macchina e le successive verifiche sui cellulari usati (che pure venivano spenti molto prima e riaccesi dopo le rapine) sono riusciti a incastrarli. 

I due rapinatori arrestati il 4 febbraio scorso ora si trovano in carcere in attesa di processo, con l’accusa di rapina pluriaggravata in concorso. 

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