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Cantine Casabella lancia “Giovani Piacentini Doc” per il consumo responsabile di alcol

Il progetto sarà presentato al Vinitaly: "Il consumo di alcolici non deve essere associato a modelli di vita disordinati che sfociano nell’abuso"

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È partita la campagna #giovanipiacentinidoc lanciata da Cantine Casabella: un hashtag che non rappresenta solo un’idea comunicativa ma la sensibilizzazione verso una cultura di consumo di vino più responsabile e di qualità.

L’idea nasce e si sviluppa dallo studio dei comportamenti giovanili che vanno avvicinandosi sempre più al mondo dell’enologia. Un contesto ampio e diffuso che non sempre dà le giuste informazioni ai propri utenti. La mission di questo progetto è, quindi, l’informazione e la trasparenza nei confronti di un target ampio, spesso inconsapevole, ma interessato ed interessante.

«Il consumo di alcolici non deve essere associato a modelli di vita disordinati che sfociano nell’abuso. E siamo convinti – spiegano nell’azienda arquatese – che siano proprio le grandi aziende, di livello nazionale ed internazionale, come già avviene in alcuni settori, a dover muovere e coinvolgere l’opinione pubblica. Il consumatore deve poter scegliere la qualità del prodotto».

Ecco quindi che #giovanipiacentinidoc si propone come momento di riflessione: la campagna è iniziata in maniera silenziosa qualche settimana fa, «quando abbiamo inserito nei nostri contesti pubblicitari i giovani, studenti e lavoratori, del territorio di Piacenza. Sono ragazzi che ci conoscono o ci hanno conosciuto, a cui si rivolge il nostro packaging più nuovo e giovanile per momenti di svago e happy hour tra amici».

Istanti di vita che devono, però, rimanere sempre in un contesto di sana e corretta cultura di consumo. Parte proprio dalla Terra del Vino, presidio di cultura dell’enologia emiliano romagnola ed italiana, un contesto di attenzione nei confronti di un prodotto ampiamente diffuso.

Il vino è parte integrante della vita piacentina ed italiana. Un prodotto che non manca sulla buona tavola. È, però, un prodotto che ha valenze particolari: se da una parte può essere un ottimo accompagnatore del contesto gastronomico cui si affianca, dall’altra necessita di attenzione nel consumo. Soprattutto in età giovanile.

«Guardiamo quindi alla qualità, non alla quantità del consumo. La campagna punta anche ad una corretta informazione del consumo enologico. Il consumatore deve essere in grado di comprendere la qualità del prodotto scelto. Questo significa agire in piena trasparenza nella tutela del cliente finale e nella salvaguardia dello stesso ambiente, perché il lavoro della cantina inizia nel vigneto».

«L’edizione 2017 di Vinitaly sarà per noi momento di presentazione di questo progetto. Siamo convinti che attraverso un consumo ragionevole, che significa, quindi, anche un’informazione completa, possa passare anche la crescita di un settore che continua ad interessare ed emozionare. Cercheremo di portare questi nostri studi progettuali nel mondo dei giovani, in collaborazione con le istituzioni, per sensibilizzare un nuovo modello di consumo enologico».

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