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Confedilizia: “Termoregolazione, in Emilia già scaduto il termine per mettersi in regola”

Lo sostiene il Presidente della Regione Bonaccini dopo l'istanza dell'associazione perché la Regione adeguasse il proprio termine per adempiere a quello fissato dalla legge nazionale

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Comunicato stampa di Confedilizia Piacenza

Il termine per mettersi in regola con la termoregolazione relativa a impianti di riscaldamento o di raffreddamento, in Emilia è già scaduto il 31 dicembre dello scorso anno.

Lo sostiene il Presidente della Regione Stefano Bonaccini in una lettera inviata al Presidente della Confedilizia di Piacenza, dott. Giuseppe Mischi, che gli aveva presentato istanza perché la Regione adeguasse il proprio termine per adempiere a quello (del 30.6.’17) fissato dalla legge nazionale.

A questa istanza dell’11 marzo scorso il Presidente Bonaccini ha risposto con sua lettera dell’11 u.s. facendo presente che con legge regionale n. 26 del 23.12.2004, in applicazione della Direttiva 2012/27/UE, la Regione – invocando l’art. 117, comma terzo, della Costituzione – ha stabilito il termine del 31.12.2016.

La lettera del Presidente così prosegue: “Non trovano pertanto applicazione le disposizioni di cui al decreto legge 244/2016 cosiddetto ““mille proroghe””, relative al differimento dei termini di scadenza per l’obbligo di installazione di sistemi di contabilizzazione e di termoregolazione nelle singole unità immobiliari, nel caso di condomìni con impianto termico centralizzato, che rimane fissato al 31/12/2016”.

La Confedilizia di Piacenza lamenta che i cittadini “siano posti in una situazione di così grave disagio e preoccupazione – stanti le pesanti sanzioni previste per gli inadempienti – come se spettasse ai condòmini stabilire se la competenza a legiferare sia dello Stato, della Regione o dell’Unione europea”.

In una nota, la Confedilizia si augura che – “in questa situazione di deprecabile disordine istituzionale” – il quesito venga presto “autorevolmente risolto” evidenziando che il Governo “ritenendosi competente, tant’è che ha legiferato al proposito, avrebbe avuto l’obbligo (e certamente il dovere morale, per non porre i cittadini nel grave disagio anzidetto) di impugnare avanti la Consulta la legge regionale”.

Per informazioni, la Confedilizia di Piacenza (Piazzetta Prefettura) rimane a disposizione di tutti gli interessati, in orario d’ufficio.

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