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Dietro al contachilometri 2 kg di hashish, 32enne in manette IL VIDEO foto

Al casello autostradale di Caorso (Piacenza) con 20 panetti da 100 grammi l'uno di stupefacente, per un valore al dettaglio di 10mila euro. Agli arresti è finito un marocchino di 32 anni, incensurato, fermato dai carabinieri del Radiomobile e della stazione di Fiorenzuola

Al casello autostradale di Caorso (Piacenza) con 20 panetti da 100 grammi l’uno di stupefacente, per un valore al dettaglio di 10mila euro. Agli arresti è finito un marocchino di 32 anni, incensurato, fermato dai carabinieri del Radiomobile e della stazione di Fiorenzuola nella tarda mattinata di sabato 1 aprile.

Lo straniero, al volante di una Ford Focus Cmax, è stato trovato in possesso di ben 3mila 800 euro in contanti, con banconote anche da 500 euro.

Una cifra che ha subito insospettito i militari, così come la visibile agitazione mostrata dal soggetto; la prima perquisizione alla vettura non ha dato risultati e hanno deciso di condurlo alla stazione di Fiorenzuola per compiere ulteriori verifiche. I militari hanno chiesto il supporto dell’unità cinofila della guardia di finanza, intervenuta con il labrador Buddy.

IL CANE “BUDDY” AL LAVORO

Il cane ha subito segnalato con insistenza la zona del contachilometri dell’auto (nel VIDEO): i militari hanno provato a rimuoverla, scoprendo che c’era un meccanismo per cui era possibile estrarlo.

Nel vano sottostante hanno ritrovato due involucri in cui erano contenuti i due chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti.

Droga che probabilmente era destinata ad alimentare il “mercato” piacentino, come spiegato dal maggiore Emanuele Leuzzi, comandante della compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola, e che avrebbe fruttato circa 7mila euro all’ingrosso e ben 10mila euro al dettaglio.

Le forze dell’ordine non escludono che il “corriere” potesse aver già effettuato una consegna, data la somma a sua disposizione. Il 32enne è residente a Macerata, ma era in arrivo dalla zona del milanese.

La Ford su cui viaggiava era intestata ad un altro connazionale, motivo per cui non è stata sequestrata. Con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, è stato accompagnato al carcere delle Novate in attesa dell’udienza di convalida. 

L’intervista al maggiore Emanuele Leuzzi

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