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Le risposte di Pugni: “No all’ospedale e piano della mobilità sostenibile”

Anche il candidato a sindaco di Piacenza del M5S risponde alle nostre domande: no alla "proposta così come concepita" per il nuovo ospedale, al centro del programma il tema ambientale e della qualità dell'aria

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Anche il candidato a sindaco di Piacenza Andrea Pugni (5 Stelle) risponde alle 4 domande che la nostra redazione ha sottoposto ai contendenti alla poltrona di primo cittadino della città. 

Pugni ribadisce il no alla proposta “così come concepita” per il nuovo ospedale, ponendo il problema del “danno enorme” all’economia dell’area dove attulamente soge il nosocomio nel caso la struttura venisse sradicata.

Pone al centro del programma il tema ambientale e della qualità dell’aria con la realizzazione di un “piano della mobilità sostenibile” insieme a “tanto verde”. Un no poi alla “logistica selvaggia” e stop al consumo di nuovo suolo.

La redazione attende anche le risposte degli altri candidati: direttamente a redazione@piacenzasera.it 

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ANDREA PUGNI RISPONDE

1- Un ospedale nuovo per Piacenza. E’ giusto cogliere l’opportunità di realizzarlo? E se sì, dove?
La Regione si offre di realizzare un nuovo ospedale a servizio del territorio piacentino mettendo a disposizione una considerevole somma di denaro. L’offerta sulla carta è allettante: facile rispondere sì.

La zona ovest del centro storico si è sviluppata attorno a “L’Ospedale Grande” dal 1471. La scelta di sradicarlo dalla sede originaria oltre a rappresentare la negazione di una parte importante della storia di Piacenza produrrebbe un danno enorme all’economia di quell’area. Il percorso progettuale dovrebbe rispondere al problema più complesso: “Che fare dei circa 90.000 mq. dell’attuale nosocomio?”.

Senza un’idea progettuale concreta che tenga dovutamente conto delle istanze territoriali (comitato degli esercenti di Via Taverna tra gli altri) ci sembra inopportuno anche solo ipotizzarne un suo spostamento.

La superficie della Caserma Lusignani è forse appena sufficiente ad accogliere la nuova struttura in quanto evidenziamo sia problemi legati ai parcheggi (criticità anche dell’attuale nosocomio) che l’impossibilità di un eventuale necessario ampliamento successivo. L’area “Ex-Pertite” è stata destinata a parco pubblico in seguito all’impegno di numerosi cittadini al fianco dei quali il Movimento 5 Stelle piacentino ha condiviso una lunga battaglia.

Un processo partecipativo spontaneo di cui si deve tenere conto rende del tutto inadeguato proseguire un iter che contempli la possibilità di realizzarvi il nuovo ospedale.

Per quanto riguarda la copertura finanziaria, viste le esperienze passate, il costo zero (per la collettività) “chiavi in mano” ci sembra un’utopia.

Le motivazioni del Direttore Sanitario in merito alle difficoltà di gestione delle criticità dell’attuale ospedale sono condivisibili, ma la proposta così come concepita oggi ci fa ribadire il nostro no.

2 – Ambiente e qualità della vita. La scadente qualità dell’aria è un problema che puntualmente si ripropone per Piacenza, nel contesto più vasto della pianura padana. Quali soluzioni strutturali adottare?
Sulla qualità dell’aria si è fatto pochissimo negli anni scorsi. E’ uno dei punti cardine del nostro programma che prevede una serie d’interventi coordinati.

L’urgenza è redigere un piano della mobilità sostenibile che preveda tra le altre cose parcheggi scambiatori su aree da noi già individuate con un servizio navetta altamente performante e l’incentivazione dell’utilizzo delle piste ciclabili (per alcune delle quali non viene fatta manutenzione da anni e versano quindi in stato di abbandono; vedi la ciclabile dalla Stazione a Viale Patrioti o da S. Maria di Campagna a piazzale Milano).

Vanno rivisti interamente il percorso e la frequenza degli autobus prevedendo il più possibile l’utilizzo di mezzi idonei (da valutare dimensione e tipologia del parco automezzi). La ZTL va rivista andando incontro alle nuove direttive del Piano Area Regionale (PAIR).

E poi tanto verde. Siamo stati tra i più grandi promotori delle proposte del comitato “Parco Pertite”. L’ultima vittoria (che sentiamo anche nostra) è stata la delibera con il cambio d’uso nel piano regolatore da verde attrezzato a verde pubblico.

Abbiamo un regolamento del verde che giace in un cassetto in Comune e che non costerebbe nulla applicare. Non si può fare a meno di un Regolamento che disciplini la gestione e la cura del verde urbano!

3- Sviluppo e logistica. E’ favorevole a nuovi insediamenti logistici a Piacenza? Se sì, con quali contropartite?
Lo sviluppo non vuole dire logistica. Noi pensiamo ad uno sviluppo legato al turismo di qualità, al sostegno dell’artigianato, alle piccole/medie imprese; che parta dalla consapevolezza delle potenzialità della nostra città (che sono tante e inespresse. Vediamo il caso Guercino).

Piacenza non deve essere complice nell’ospitare quella logistica selvaggia che produce solo un lavoro il più delle volte precario e sottopagato dando origine a fenomeni che impattano anche sulla sicurezza e sul degrado della città.

Senza considerare che la logistica è oggigiorno un enorme consumo di suolo che porta in cambio pochi benefici economici con servizi a basso valore aggiunto. Il nostro programma prevede zero consumo di (nuovo) suolo.

4- Migranti e accoglienza. Il flusso dei profughi non è destinato ad arrestarsi in tempi brevi, come intende gestire l’arrivo di nuovi ospiti?
Questo è un fenomeno che va affrontato a livello nazionale. Le città hanno dei parametri che indicano la percentuale di migranti da accogliere.

Oggi Piacenza è fuori da questi parametri. Attraverso un confronto collaborativo con le autorità preposte (collaborazione oggi compromessa), bisogna cercare di rientrare in questi limiti.

Il sindaco ha finalmente a disposizione più strumenti e può contribuire in maniera incisiva al rispetto delle regole segnalando agli organi competenti comportamenti illegali reiterati.

L’Amministrazione deve controllare attentamente le strutture incaricate e remunerate per ospitare i migranti che devono provvedere all’erogazione dei servizi necessari quali i percorsi di studio-lavoro ed il rispetto delle norme di carattere igienico-sanitario. Una componente fondamentale del nostro programma è la sicurezza.

Il presidio ed i controlli territoriali saranno aumentati. Combatteremo con tutte le forze a nostra disposizione ogni forma di abusivismo, illiceità e degrado della nostra città.

L’INTERVISTA
 

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