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Nasce a Villanova il primo tratto di Parco Fluviale del Po FOTO foto

Legambiente e il Gruppo Unipol presentano i lavori realizzati nell’ambito della campagna Bellezza Italia nata per riqualificare e restituire ai cittadini zone dall’immenso valore ambientale e culturale

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Riqualificazione, tutela e promozione turistica: tra Piacenza e Parma nasce il primo tratto sperimentale del Parco Fluviale del Po – La nota stampa

Passeggiare immersi in habitat naturali straordinari e ricchi di biodiversità, percorrendo le storiche carraie fino ad arrivare al corso principale del fiume Po.

Riscoprire così spazi che per anni nell’immaginario collettivo hanno rappresentato soltanto luoghi di colture intensive e che invece oggi diventano aule didattiche all’aperto, percorsi di trekking, di cicloturismo e approdi per discese in canoa, con la possibilità di accesso anche per persone con disabilità motorie.

Tutto grazie al progetto Parco Fluviale PO 390-410, il nuovo intervento realizzato nell’ambito della campagna Bellezza Italia promossa da Legambiente e del Gruppo Unipol per recuperare e riqualificare aree degradate del nostro Paese e restituirle alla fruizione dei cittadini.

I lavori realizzati sono stati presentati questa mattina al Parco dell’Isola Giarola di Villanova sull’Arda (Piacenza), alla presenza di Maria Luisa Parmigiani, responsabile sostenibilità Gruppo Unipol; Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente; Lorenzo Fra­ttini, presidente Legambiente Emilia-Romagna; Romano Freddi, sindaco di Villanova sull’Arda; Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello e Alberto Berna, docente I.C. Sissa Trecasali.
 
“Crediamo nella capacità dei territori di tutelare e di produrre bellezza, di costruire processi di qualità che migliorano e rilanciano quanto di meglio c’è nel nostro Paese – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente -. Con Bellezza Italia lo stiamo facendo in tutta la penisola, con progetti che hanno saputo unire innovazione, sviluppo e rispetto dell’ambiente, coinvolgendo i cittadini in un percorso di riappropriazione del proprio territorio.

Oggi riconsegniamo alla collettività un territorio che negli ultimi decenni è stato progressivamente abbandonato anche per richiamare l’attenzione verso il principale corso d’acqua italiano. La sfida ora è quella promuovere la tutela e la salvaguardia del Po, per perseguire il risanamento e la qualità delle sue acque, nonché per la valorizzazione delle grandi risorse naturali, paesaggistiche, culturali che questi territori custodiscono”.
 
“Dopo il Tevere, Bellezza Italia si confronta con il Po per testimoniare, con questo intervento simbolico, le potenzialità turistico-sportive dei nostri fiumi – dichiara Maria Luisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Gruppo Unipol -. Attrezzare i fiumi per renderli frequentati e redditivi è il miglior modo, infatti, per renderli manutenuti e quindi sicuri. Ci auguriamo che quest’azione sia da stimolo ad un intervento di valorizzazione e fruizione più complessivo.”
 
Il nome Po 390-410 vuole indicare i chilometri di sviluppo di questo primo e sperimentale tratto di Parco Fluviale che sarà realizzato da circolo Legambiente “Aironi del Po” che ha ottenuto da parte della Regione Emilia-Romagna la concessione di circa mille ettari di questi terreni con finalità di tutela e valorizzazione naturalistica e sociale.

La maggior parte di queste concessioni ricadono in siti di Rete Natura 2000 in quanto SIC-Siti d’Importanza Comunitaria e ZPS-Zone di Protezione Speciale. Il territorio coinvolto nel progetto attraversa i comuni di Villanova sull’Arda, Polesine–Zibello e Roccabianca. Tre i percorsi attrezzati, percorrendo il Po da ovest a est: il Bosco della Lite, il Bosco delle Fate e il sentiero dell’Upupa.

Spazi ora aperti al pubblico che diventeranno aule didattiche all’aperto per coinvolgere le scuole in percorsi di educazione ambientale, per ricerche ecologiche e idrobiologiche. Sono stati, inoltre, predisposti percorsi ciclo-pedonali e aree di sosta. Nel mettere in atto queste prime azioni Legambiente si è avvalsa della collaborazione dello studio d’uopo Architettura di Parma che si è occupato della progettazione dei totem informativi che costellano i percorsi, dotati di sistema QR code per permettere l’accesso a documenti multimediali ricchi di informazioni sul territorio, la sua storia, le sue tradizioni.

C’è poi il rifugio delle Canoe, un luogo magico, immerso nella placida calma del fiume. Un lago artificiale, eredità del lavoro dell’uomo, è ora diventato un’oasi naturalistica ricca di biodiversità. Uno specchio d’acqua quieto e riparato. Uno scenario incredibile per dare inizio ad una nuova sfida che coinvolge i migliori canoisti fluviali e che grazie alla collaborazione con la Polisportiva Gioco di Parma permetterà ai ragazzi con difficoltà motorie di avvicinarsi allo sport.

Questo progetto di collaborazione con Legambiente Aironi del Po permetterà loro di realizzare il sogno di poter navigare con le canoe nelle acque del Grande Fiume.

La realizzazione di un pontile e di un approdo sicuri, disegnati secondo le esigenze dei canoisti, agevolano infatti l’accesso allo specchio d’acqua di Isola Giarola.

All’inaugurazione del pontile era presente anche l’atleta Ramona Broglia che parteciperà alle Paraolimpiadi di Tokyo 2020 e ha deciso di allenarsi proprio a Isola Giarola.

Il progetto presentato oggi si inserisce in un contesto molto più ampio. Legambiente è, infatti, promotrice di una proposta di candidatura come Riserva MaB Unesco del tratto medio padano del fiume Po.
 
Grazie al progetto Bellezza Italia, Legambiente e il Gruppo Unipol hanno dato vita a otto diversi progetti in tutt’Italia. Tra questi la greenstation di San Stino di Livenza (Ve), divenuta un centro culturale e di promozione della mobilità sostenibile; o la riqualificazione del Parco di Capoprati, circa 7.000 mq nel pieno centro di Roma, una delle ultime aree naturali in cui riscoprire il Tevere e il suo prezioso ecosistema o ancora il Sentiero degli Argonauti a Paestum che ha permesso di migliorare la fruibilità dell’area e restituire al sito archeologico tra i più famosi al mondo l’unità geografica originaria con il suo sbocco a mare.

La collaborazione tra Gruppo Unipol e Legambiente continua anche come strumento per diffondere la cultura della legalità e dei diritti, per favorire tutte le sinergie possibili tra società civile, imprese e istituzioni impegnate in territori compromessi o abbandonati che sarà possibile recuperare e destinare al bene comune.

Bellezza Italia non è quindi l’unico fronte della collaborazione tra Unipol e Legambiente che si articola infatti su diversi ambiti, con il duplice obiettivo di qualificare l’impegno ambientale del Gruppo Unipol nel Paese ed accrescere la consapevolezza dei suoi stakeholder diretti sull’importanza di tutelare e valorizzare il nostro territorio, e in una serie di azioni mirate allo sviluppo di politiche attive e strumenti adeguati a migliorare la resilienza al cambiamento climatico in Italia.

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