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Poche ore dal “derby del Gotico”: ecco i best undici

All’andata fu l’autorete di Sall a decidere una contesa equilibrata ed a tratti piacevole, ora le due squadre si affrontano per blindare la propria posizione in zona play-off 

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Poche ore al “Derby del Gotico”, secondo appuntamento stagionale della stracittadina tra Piacenza e Pro Piacenza (in campo al Garilli alle 20,30).

All’andata fu l’autorete di Sall a decidere una contesa equilibrata ed a tratti piacevole, ora le due squadre si affrontano per blindare la propria posizione in zona play-off dopo un girone giocato da entrambe le squadre a ritmi da promozione.

Un solo dubbio per entrambi i tecnici con Arnaldo Franzini chiamato a scegliere chi sull’out di destra dovrà prendere il posto dell’infortunato Diego Di Cecco: in ballottaggio ci sono Castellana e Segre, con il secondo leggermente favorito sul laterale piacentino; per Fulvio Pea il grande interrogativo è legato alla presenza di Riccardo Musetti, elemento essenziale e cardine del 4-4-2, se non dovesse farcela in extremis è pronto Martinez a fianco di bomber Pesenti.

Vediamo un ipotetico “best 11” delle due squadre inserendo i migliori interpreti, ruolo per ruolo, delle due squadre.

PORTIERE: ERMANNO FUMAGALLI. Seconda stagione da protagonista nella porta rossonera. Raramente si fa cogliere in errore, risultando determinante per la terza difesa del girone. Le sue parate e le sue prestazioni ormai non fanno più notizia. Per il Piacenza troppi infortuni per Pelizzoli mentre Miori, dopo la crisi del novembre scorso, si è assestato su buoni livelli, senza tuttavia eccellere.

ESTERNO BASSO DESTRO: DIEGO DI CECCO. Stasera non sarà della partita, togliendo un sicuro protagonista in campo. Penalizzato inizialmente dal 4-3-3, si è pienamente riscattato nel 3-5-2 con un modulo che ne esalta le sue percussioni offensive. Straordinario contro la Pistoiese ed determinante nel derby con la Cremonese, ha saputo crescere superando le difficoltà del primo anno da professionista. Nel Pro Piacenza si sono alternati Cardin e Calandra con il secondo che ha preso il posto da titolare da gennaio confermando le buone doti di marcatore di fascia e la discreta tecnica in fase offensiva.

MARCATORE CENTRALE:MATTEO ABBATE. Franzini ha dovuto inventarsi la difesa a tre pur di farlo giocare. Cavallo di ritorno in biancorosso, ora sa abbinare alle doti di difensore anche esperienza e capacità di far partire l’azione. Peccato per la prima parte della stagione in panchina e per l’infortunio dell’ultimo mese. Meriterebbe menzione anche Francesco Bini del Pro Piacenza anche se il centrale rossonero ha sofferto nella prima parte l’assenza di un partner di difesa affidabile in pieno.

MARCATORE CENTRALE:MAURO BELOTTI. In pochi si sono accorti di lui al suo arrivo in gennaio dalla serie D. Ha saputo rendersi determinante per registrare la fase difensiva, preciso sul gioco aereo ed essenziale nelle chiusure. Da quando e’ entrato in squadra tutto il reparto ha acquisito maggiore sicurezza. Nel Piacenza ottima stagione sia per Antonio Pergreffi che Jacopo Silva che, dopo le difficoltà della fine del girone di andata, hanno ritrovato la quadratura con la difesa a tre.

ESTERNO BASSO SINISTRO: GIANLUIGI BIANCO. Qualche limite fisico e di mobilità dopo la lunga assenza dai campi di gioco, tuttavia piace per la tecnica e la straordinaria capacità di calcio. Dalla sua fascia raramente nascono pericoli in fase di difesa, essendo un giocatore completo in entrambe le fasi di gioco. Nei biancorossi, dopo la partenza di Agostinone, sino ad ora né Masullo ne’ Dossena, hanno pienamente convinto sino ad ora.

ESTERNO DESTRO ALTO: DANIELE BAZZOFFIA. Arrivato al Pro come seconda punta, è stato reinventato da Pea come tornante destra. Dai suoi piedi e dalla sue accelerazioni sono partite buona parte delle azioni più pericolose. Tanta corsa e ottima qualità per uno dei protagonisti della rimonta dei rossoneri. Nel Piacenza tanti buoni interpreti in questo ruolo dove si sono alternati Castellana, Segre e Matteassi, senza che nessuno trovasse tuttavia la giusta continuità di impiego.

CENTROCAMPISTA CENTRALE: HRAIECH SABER. Qualcuno temeva che pagasse lo scotto del noviziato in Lega Pro; ha saputo confermare quanto di buono fatto in serie D con dinamicità, fosforo e visione di gioco. Centrocampista completo ormai pronto per altre categorie. Nel Pro si è ben distinto Mario Pugliese nel ruolo di mediano con caratteristiche più da incontrista e recuperatore di palloni.

CENTROCAMPISTA CENTRALE:ANTHONY TAUGORUDEAU. Sta facendo ancora meglio rispetto alla scorsa stagione. Capocannoniere del Piacenza con 10 reti, ha saputo interpretare al meglio il ruolo di regista della squadra, vero leader in campo e uomo cardine della manovra. Dopo la parentesi di Cavalli, anche Jonathan Aspas ha ben figurato in quel ruolo nel Pro Piacenza, prendendo per mano il centrocampo rossonero sino ad allora in netta difficoltà

ESTERNO MANCINO ALTO: GIANLUCA BARBA. Doppio ex del derby. Prima parte di stagione sotto le attese, forse ingabbiato dall’eccessiva rigidità degli schemi; poi nel Pro e’ letteralmente riesploso in un ruolo più esterno ed avanzato. Sarà curioso vedere come reagirà alla pressione della stracittadina.

SECONDA PUNTA: ANDREA NOBILE. Scelta difficile tra tanti protagonisti di valore come Franchi, Musetti e Nobile. Alla fine scegliamo proprio quest’ultimo per la straordinaria capacità di calarsi nella parte, adeguandosi subito ad un campionato che non conosceva. Fulminante nelle scatto. E’ la spalla ideale per un centravanti fisico forte di testa.

PRIMA PUNTA: NICCOLO’ ROMERO. Stagione sopra le attese per Massimiliano Pesenti che dopo l’infelice stagione a Bergamo si è riscattato in pieno in rossonero con 13 reti nonostante gli infortuni e le squalifiche. Romero appare tuttavia più completo soprattutto nel gioco aereo e nella peculiarità di fare salire la squadra: 6 marcature in poco più di 2 mesi sono un buon bottino.

ALLENATORE: ARNALDO FRANZINI. Bravo Fulvio Pea a ricompattare l’ambiente ed portare una squadra in piena zona retrocessione sino ai play-off, attraverso un gioco gradevole e lineare. A Franzini va comunque il plauso di aver azzeccato ancora una volta tutte le mosse sia in fase di mercato che nelle scelte di campo. Dopo aver portato il Pro Piacenza dalla Promozione alla salvezza in Lega Pro, ora una nuova cavalcata con i biancorossi risollevato in un anno dalle secche della D sino ai vertici della categoria superiore. Impossibile chiedere e fare meglio.  

Giancarlo Tagliaferri

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