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Scuola “imbrattata”: 7 minori denunciati. Le famiglie pagano i danni VIDEO foto

Il fatto risale al gennaio scorso e le indagini sono terminate con la denuncia di sette minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, per danneggiamento aggravato in concorso

Scritti e insulti sui muri della mensa della scuola media di San Giorgio (Piacenza).

Un’amara scoperta che risale al gennaio scorso e culminata nella denuncia di sette minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, per danneggiamento aggravato in concorso, al termine delle indagini svolte dai carabinieri e dalla Municipale Val Nure e Val Chero.

Fondamentali le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza presenti sul posto, che hanno “filmato” la presenza del gruppo di giovani, tutti residenti a San Giorgio, vicino alla plesso scolastico.

Informazioni poi sviluppate dai militari della stazione locale, comandata dal maresciallo Marco Dubrovich, in collaborazione con gli agenti della polizia Municipale guidata dal commissario capo Paolo Giovannini.

Il danno, il cui ripristino verrà a costare circa 3mila euro, sarà ripagato dalle famiglie degli stessi ragazzi, come spiegato nella conferenza stampa di questa mattina nella sede provinciale dell’Arma, presieduta dal comandante Corrado Scattaretico e dal capitano Stefano Bezzeccheri.

I FATTI – Le scritte di colore rosso e nero realizzate con bombolette spray (FOTO) sono state scoperte il 9 gennaio 2017, alla riapertura della scuola dopo le vacanze natalizie.

Le forze dell’ordine hanno visionato quanto ripreso dalle telecamere nelle settimane precedenti, notando diversi ragazzi che si muovevano in maniera sospetta vicino a quella zona (FOTO). Grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e dei cittadini, sono riusciti il gruppetto, composto da sette minori, poi convocati in caserma insieme ai genitori.

Inizialmente i giovani hanno cercato di “sviare” la responsabilità, ma messi di fronte all’evidenza, hanno poi ammesso di essere i responsabili dell’imbrattamento, messo in atto nel pomeriggio e poi nella serata del 2 gennaio.

A quel punto, la maggior parte delle famiglie, si è fatta spontaneamente avanti, proponendo di procedere personalmente alla pulizia dei mur, poi convertita nel pagamento delle spese necessarie a svolgere il lavoro. 

“Si è arrivati alla risoluzione del problema grazie alla collaborazione di tutti e al senso di comunità – ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri -; ma soprattutto è importante far capire ai giovani che non c’è impunità e ogni azione comporta una conseguenza, anche onerosa”.

“L’area delle scuole è spesso punto di ritrovo dei ragazzi, quindi una zona particolarmente sensibile – commenta il primo cittadino di San Giorgio -; per questo abbiamo già in progetto di disporre altre due telecamere, oltre di lavorare sulla prevenzione per evitare che la qualità della vita peggiori”.

INTERVISTA AL COLONNELLO CORRADO SCATTARETICO, COMANDANTE PROVINCIALE DELL’ARMA
E AL SINDACO DI S. GIORGIO

 

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